Ok al Milleproroghe, recuperato il Salva-Roma, sigarette più care, web tax a luglio

natalelettaStavolta non ci sono solo le classiche proroghe di termini e scadenze, come quella per gli sfratti, oppure quelle indispensabili a mantenere in vita le gestioni commissariali istituite in seguito a terremoti, alluvioni e disastri vari (compreso il Costa Concordia). Stavolta il governo nel Milleproroghe ha dovuto recuperare anche alcune norme dell’ormai defunto decreto ”salva Roma“. Una scelta annunciata già alla vigilia di Natale nel momento in cui i presidenti di Senato e Camera sono stati informati della volontà del governo di lasciar decadere il decreto (decisione confermata e formalizzata ieri). Ma comunque una scelta inconsueta che ha scatenato un mare di polemiche da parte dell’opposizione.

Ieri il premier Enrico Letta lo ha ribadito: «Abbiamo deciso di non portare a termine in Parlamento il decreto salva Roma per l’eterogeneità delle norme». Ma alcune di quelle disposizioni dovevano sopravvivere. «Abbiamo individuato le norme la cui non approvazione avrebbe comportato danni ai bilanci: le due più note sono quelle in materia fiscale sul bilancio del Comune di Roma e quella sui cosiddetti affitti d’oro» ha spiegato, rinviando per i dettagli a un imminente comunicato stampa, diffuso però dieci ore dopo. Solo in tarda serata si è così scoperto che in effetti nel ”recupero“ sono finite non solo le norme «essenziali» per i bilanci di alcuni comuni, Roma in testa. Ma anche alcune disposizioni attorno alle quali c’era stata molta polemica in Parlamento, come la stabilizzazione (possibile dal 1 luglio 2014) dei lavoratori socialmente utili delle Regioni, e persino il rinvio dell’entrata in vigore o la modifica di norme appena nate con la legge di stabilità: come la web tax rinviata al primo luglio 2014 e il bonus mobili che torna a essere concesso anche per un valore superiore a quello della ristrutturazione. Non manca la possibilità di una nuova stangata sulle sigarette, con l’aumento delle accise fino allo 0,7%, cosa che – secondo quanto riportato nel comunicato di Palazzo Chigi – potrebbe arrivare dopo la conversione in legge del decreto. Intanto chi sbarca nelle isole minori dovrà pagare una tassa di 2,50 euro. Confermato il rinvio al 24 gennaio del pagamento delle imposte per chi vive nelle zone alluvionate della Sardegna.

LA PROROGA

Arriva una nuova proroga degli sfratti, ma non «generalizzata»: gli sfratti nei capoluoghi di provincia, nei comuni limitrofi con oltre 10.000 abitanti e in quelli ad alta tensione abitativa, sono sospesi fino 30 giugno 2014 per i nuclei con reddito annuo sotto i 21.000 euro, con a carico figli, o anziani over 65, malati terminali o portatori di handicap. Via libera al recesso dai cosiddetti affitti d’oro dei palazzi della politica: sarà possibile disdettare i contratti entro il 30 giugno 2014. Novità per le compravendite: l’attestazione energetica e la conformità catastale potranno essere prodotti anche successivamente alla cessione.

SALVA COMUNI

Le sanzioni per i Comuni che non hanno rispettato il Patto di Stabilità saranno ridotte. Per salvare il comune di Roma dal default arriva la norma sul travaso di risorse tra la gestione commissariale straordinaria a quella corrente (485 milioni). Sbloccati anche i fondi per il “Patto per Roma per la raccolta differenziata”. Al comune di Milano vanno 25 milioni per l’Expo. Semplificate le procedure per la dismissione degli immobili. Arrivano fondi e agevolazioni per ripianare i bilanci e favorire gli investimenti per i trasporti: Ferrovie, Tpl Campania, Valle d’Aosta e anche Anas.

 

Fonte: Il Messaggero