Wto: raggiunto storico accordo sulla liberalizzazione degli scambi commerciali

wtoNel fine settimana a Bali l’Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto), ha annunciato un accordo di portata storica sulla liberalizzazione degli scambi commerciali. Il “Bali Package” è stato approvato all’unanimità e si fonda su tre punti principali: la semplificazione burocratica delle pratiche doganali, la possibilità di acquistare a prezzi sussidiati viveri dai contadini più poveri e l’eliminazione di una parte dei dazi a cui erano sottoposti, in caso di esportazione, i prodotti lavorati solo in parte sul loro territorio.

Si dice molto fiero del risultato raggiunto il direttore generale dell’organizzazione Roberto Azevedo,che definisce il deal un passo importante verso la realizzazione del vasto programma di liberalizzazione degli scambi commerciali lanciato a Doha nel 2001 ma fino ad oggi mai applicato. Le stime del Wto sul potenziale di crescita del Pil mondiale dopo la conclusione degli accordi è ottima: più di 1.000 miliardi di dollari. Bisognerà ora aspettare e vedere se l’accordo si tramuterà in un vero successo. Sarà necessario infatti far camminare insieme lo sviluppo tecnologico e quello umano, per creare valore sociale e sostenibilità dal punto di vista ambientale.

Il secondo ed il terzo punto rappresentano quelli più controversi, anche se indubbiamente sono i più affascinanti. Accumulare derrate alimentari da distribuire ai cittadini più poveri e promuovere una serie di misure per aiutare i Paesi meno sviluppati ad inserirsi nel flusso del commercio mondiale sono indubbiamente obiettivi attraenti, ma contengono alcuni rischi, come i probabili effetti sull’esportazione, con alcuni prodotti che potrebbero essere passati sottocosto a Paesi limitrofi. Bisognerà quindi solo aspettare e vedere che direzione prederanno gli accordi siglati in Indonesia per cercare di abbattere la soglia della povertà, ormai sempre più crescente.