Crisi, Cisl: a rischio 200mila lavoratori, 159 vertenze industria

giovanilavoroSono oltre 200.000 i lavoratori italiani che rischiano di perdere il posto, secondo i calcoli elaborati dall’Osservatorio Cisl sulla base dei dati Inps, mentre restano aperte al ministero dello Sviluppo 159 vertenze su crisi industriali che coinvolgono 120.000 lavoratori.

 

“Considerando i soli lavoratori equivalenti coinvolti in cassa straordinaria e in deroga che possono più facilmente preludere ad una perdita del posto di lavoro, i lavoratori equivalenti a rischio di perdita del lavoro sono 208.283”, spiega il documento.

 

Oltre a ricordare che nel 2013 le richieste di cassa integrazione hanno superato il miliardo di ore, il segretario confederale della Cisl Luigi Sbarra reputa ancora più preoccupante che si sia “accentuato il passaggio da cassa integrazione a disoccupazione: nei primi 11 mesi del 2013 sono arrivati circa 1,95 milioni di domande di Aspi e mobilità con un aumento del 32,5% rispetto alle domande di disoccupazione presentate nello stesso periodo del 2012”.

 

159 VERTENZE IN PIEDI NEL 2014, ELENCO DELLE PRINCIPALI

 

Fiat: ha utilizzato la cig in tutti gli stabilimenti ad eccezione di Maserati Modena; la cassa scade il 31 gennaio a Cassino, il 23 febbraio a Mirafiori presse e il 31 marzo a Pomigliano.

 

Ilva: è in attesa dell’applicazione dell’Aia e del piano industriale, mentre sono 1.700 i contratto di solidarietà.

 

Alcoa: la società dell’alluminio è condizionata dalla verifica del piano industriale per la vendita alla società Klesh. Il ministero dello Sviluppo ha fissato come data il 15 febbraio. La produzione è ferma da due anni circa e i 490 lavoratori sono in cassa integrazione dal 22 dicembre scorso e hanno ottenuto la proroga fino al 31 dicembre 2014.