Dopo il terremoto l’alluvione: nuova mazzata per le imprese. Lo Speciale Youreporter

alluvionesecchia1È stato riaperto nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 gennaio il ponte di Bomporto sulla strada provinciale 1 tra Bomporto e Ravarino. Aperta anche la diramazione che collega il ponte stesso con la strada provinciale 2 Panaria bassa che dal pomeriggio di domenica 26 gennaio è tutta percorribile compreso il ponte vecchio di Navicello. Il ponte di Bomporto era rimasto chiuso al fine di mantenere la strada il più libera possibile dal traffico per agevolare le operazioni di sgombero e trasporto dei materiali derivanti dalle pulizie di abitazioni e attività. Alle ore 7 di lunedì 27 gennaio è stata aperta al traffico – esclusi i mezzi pesanti superiori ai 35 quintali – il tratto della strada statale 12 Canaletto tra Bastiglia e via Munarola, ripristinando in questo modo il collegamento tra Bastiglia e il capoluogo passando per Albareto.

Intanto Confindustria Modena, gomito a gomito con le istituzioni del territorio, e in particolare con la Regione, lavora per individuare la strada più veloce all’indennizzo delle aziende danneggiate. Lo scopo è ottenere dal governo centrale un quadro legislativo simile a quello emanato in occasione del terremoto, per dare sostegno economico a chi ha subito danni ai beni strumentali o alle scorte di magazzino, a chi necessiti di una provvisoria delocalizzazione delle attività e a chi dovesse fare richiesta degli ammortizzatori sociali.

Via libera alla sospensione fiscale. «ll Consiglio dei ministri ha varato il decreto legge per il quale abbiamo lavorato in questi giorni e dunque esprimo soddisfazione per questo primo riconoscimento ad un territorio tanto duramente provato». Così il presidente della Regione Vasco Errani commenta la notizia del Decreto legge che sospende per sei mesi ogni forma di pagamento tributario o fiscale in favore di chi lavora e abita nelle zone del modenese colpite dell’alluvione. «In questo dramma c’è stata una forte reazione della popolazione. Come stabilito dal tavolo di coordinamento, lavorerà un gruppo di esperti di alto profilo, che abbiamo chiesto ad un pool di Università di indicare, per fare chiarezza. Puntiamo alla proclamazione dello stato di emergenza. Infine, sottolineo la necessità che siano pienamente riconosciuti i danni subiti dalle famiglie e dalle imprese».

I 19 milioni di euro per il nodo idraulico di Modena. «I 19 milioni di euro a sostegno della sistemazione del nodo idraulico di Modena ci sono. Queste opere erano state indicate già prima dell’alluvione dalla Regione come priorità». L’ha dichiarato il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, al termine dell’incontro con i sindaci dell’area alluvionata che si è svolto presso il Centro unificato provinciale di Protezione civile a Marzaglia.

L’assistenza alla popolazione. Gli sfollati dalle aree allagate assisti dalla Protezione civile in albergo e nei centri di accoglienza nella giornata di domenica 26 gennaio sono scesi a meno di 300. Complessivamente dall’inizio dell’emergenza i Centri comunali e quelli di accoglienza, con il coordinamento del Centro unificato della Protezione civile di Marzaglia, hanno gestito l’assistenza a oltre 1.500 persone.

Le schede di rilevazione dei danni. La Regione Emilia-Romagnaha attivato la procedura per la ricognizione dei fabbisogni finanziari per far fronte ai danni causati nel modenese dall’alluvione del 19 gennaio scorso e consentire, così, il ripristino degli edifici pubblici, delle abitazioni private, delle attività produttive e delle infrastrutture. A riguardo, sono state predisposte delle apposite apposite schede da compilare e consegnare al proprio Comune e delle specifiche procedure e tempistiche da seguire da parte di enti e cittadini interessati.

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