Il rosso sul conto corrente costa 50 euro al giorno

bancaAttenzione a non andare in rosso sul conto corrente perché vi costerà caro. Le banche stanno aumentando la tassa fissa per chi sconfina, con somme che si aggirano in media sui 33 euro al giorno. Al massimo si andrà a pagare sui 50 euro, 85 euro per le imprese. Questi i calcoli effettuati dall’Università Bocconi per il Corriere della Sera, condotti su sette banche italiane.

 

Stiamo parlando della CIV – Commissione di Istruttoria Veloce – ovvero della tassa fissa dovuta se si esce dal fido o se si va in rosso, introdotta a metà 2012 in sostituzione della commissione di massimo scoperto. Secondo i dati di Bankitalia gli sconfinamenti su conti correnti e mutui sono saliti in media al 3,5% degli utilizzi segnalati in Centrale rischi.

 

”La CIV non è una remunerazione per la banca, ma un recupero dei costi” replica l’ABI – Associazione Bancaria Italiana -, aggiungendo che “non va pagata se si sconfina meno di 500 euro, o per meno di sette giorni: è un vantaggio dato alle famiglie, le banche offrono un servizio non remunerato”.

 

Da segnalare poi l’incremento del tasso d’interesse sugli scoperti: i tassi effettivi globali medi (Tegm) sugli scoperti fino a 1.500 euro rilevati ai fini dell’usura sono passati dal 14,74% di aprile-giugno 2012 al 16,19% di luglio-settembre 2013.

 

Fonte: Il Messaggero