Inps Modena, allarme Cisl: “30 addetti in meno, pensioni e sussidi a rischio”

gaspariniL’Inps a Modena perderà 30 addetti entro fine anno. Le conseguenze potrebbero essere gravissime: a rischio pensioni e sussidi di disoccupazione. Lo denuncia la Cisl Funzione Pubblica. “Ciò che sta avvenendo all’Inps dimostra come nel nostro Paese manchino completamente il buon senso, una direzione e un progetto”, spiega il segretario provinciale Stefania Gasparini.

“Negli ultimi cinque anni l’Inps di Modena ha perso ottanta persone a causa dei pensionamenti non sostituiti – denuncia Gasparini – Oggi gli addetti sono 140, cioè oltre il 30 per cento in meno rispetto a cinque anni fa, e non saranno sostituite altre venti persone che andranno in pensione entro fine anno. Questo mentre si stima che nel 2014 la produzione dell’istituto aumenterà del 16 per cento”.

Per la sindacalista Cisl non è accettabile che, proprio quando la disoccupazione complessiva, e giovanile in particolare, hanno raggiunto i livelli più alti che il nostro Paese ricordi, un istituto strategico come l’Inps sia costantemente impoverito a causa della riduzione di personale. “Si rischia di chiudere delle sedi. Vignola, per esempio – continua Gasparini – potrebbe passare dagli attuali nove a tre operatori. L’altro rischio è far scoppiare i lavoratori, pressati dagli utenti cui faticano sempre più a garantire servizi essenziali come i sussidi di disoccupazione e le pensioni”.

A proposito di pensioni, entro il 2014 l’Inps di Modena perderà altri dieci addetti che fino a oggi hanno gestito la previdenza ex Inpdap. Il segretario provinciale della Cisl Fp spiega che si tratta di lavoratori attualmente non stabilizzati ma solo comandati, che non si vedranno riconfermato il comando e rientreranno nei loro luoghi di lavoro di origine. “Quindi a fine 2014 all’Inps mancheranno trenta persone che non verranno sostituite. Il nostro grido d’allarme intende tutelare non solo i lavoratori che rappresentiamo, ma difendere anche un pezzo importante del sistema di welfare su cui il nostro Paese è fondato e che oggi è fortemente messo in discussione da logiche che ci sfuggono. Occorrono al più presto nuove assunzioni di personale per permettere all’Inps di continuare a offrire prestazioni e servizi a tutti gli utenti che ogni giorno si rivolgono agli sportelli”.