Licom: “Il ‘paradosso del Pos’. Rischia di entrare in vigore, ma senza decreti attuativi…”

cartecredito“Il ‘paradosso del Pos’ è che, se non ci saranno colpi di scena, dal 1 gennaio 2014 entrerà in vigore l’obbligatorietà per i commercianti (e non solo), ma senza i decreti attuativi non ci saranno nemmeno le sanzioni…”.

Licom, l’associazione del commercio aderente a Lapam Confartigianato, interviene sull’obbligo per i commercianti, artigiani e professionisti di accettare il pagamento tramite bancomat per qualsiasi tipologia di importo relativo all’acquisto di beni o prestazioni di servizio.

Con l’approvazione definitiva del decreto sviluppo 2012/bis (salvo proroghe o modifiche dell’ultima ora), coloro che effettuano ‘attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali’, dovranno ‘accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito’ (non di credito, ma bancomat appunto), quindi, dovranno installare un Pos presso il proprio punto vendita, ufficio o mezzo ambulante.

Il decreto attuativo, però, non ancora arrivato. “Ricordiamo che la norma impone le nuove regole a chi effettua ‘l’attività di vendita di prodotti’, quindi, potrebbero essere interessati non solo i commercianti al dettaglio, ma anche quelli all’ingrosso, i produttori, gli agricoltori, gli ambulanti…

Oltre a questo – prosegue Licom – dovranno adeguarsi al nuovo obbligo anche coloro che svolgono attività di prestazione di servizi, professionisti compresi.

Queste novità si applicano indipendentemente dall’importo del pagamento effettuato.

Siamo in attesa, però, dei decreti attuativi, anche per stabilire gli eventuali importi minimi delle transazioni da effettuare col Pos, oltre alla possibilità di pagamento attraverso altre tecnologie mobili, come gli smartphone.

Ma – conclude Licom – occorre chiarezza: è vero che questa norma aumenta la sicurezza e limita il ‘giro di contante’, ma è anche vero che l’estensione del Pos a tutte queste categorie comporta sicuramente un aumento dei costi e questa non è esattamente una buona notizia.

Prima di agire, quindi, è bene avere certezze per evitare costi inutili”.