L’inflazione all’1,2%, minimo da 2009

inflazioneIl tasso d’inflazione medio annuo per il 2013 è pari all’1,2%, in decisa frenata rispetto al 3,0% registrato nel 2012. L’Istat conferma le stime: è il livello più basso, spiega l’istituto di statistica, toccato dal 2009. «La dinamica dei prezzi risente gli effetti della debolezza delle pressioni dal lato dei costi, in particolari energetici, e quelli dell’intensa e prolungata contrazione della spesa per consumi delle famiglie», spiegano dall’Istat. A dicembre invece il tasso resta stabile allo 0,7%, lo stesso valore già registrato a novembre. «In questo quadro – sottolinea l’istituto – l’aumento dell’aliquota ordinaria dell’Iva, entrato in vigore all’inizio di ottobre 2013, ha esercitato sull’inflazione un effetto parziale e modesto».

Inoltre, l’Istat fa sapere come l’eredità dello scorso anno sia pari a zero: «Il calcolo del trascinamento dell’inflazione sul 2014 registra un valore nullo, dovuto alla marcata attenuazione delle tensioni inflazionistiche nell’anno appena concluso».

Gli aumenti

I maggiori aumenti dei prezzi riguardano Istruzione (+2,6%), Alimentari e bevande analcoliche (+2,4%) e Abitazione, acqua, elettricità (+2%), che spiegano metà del tasso d’inflazione annuo. Marcati rallentamenti per Bevande alcoliche e tabacchi (+1,5%) e Abbigliamento e calzature (+0,8%), anche Trasporti.

Le città

L’Aquila è la città in cui i prezzi registrano gli incrementi tendenziali più elevati (+1,3%). Seguono le città di Reggio Calabria (+1,0%) – che rappresenta temporaneamente la Calabria in sostituzione del capoluogo di regione –, Bari e Genova (per entrambe +0,9%). Il tasso d’inflazione più contenuto, pari allo 0,1%, riguarda la città di Bologna. Prezzi giù (-0,1%) a Palermo e Venezia.