Slittano bancomat obbligatorio e maxi tassazione sull’e-cig

pressionefiscaleBancomat obbligatorio per commercianti e professionisti solo a partire da giugno 2015. C’è un anno e mezzo di tempo in più prima di dover accettare per legge il pagamento con la moneta elettronica per l’acquisto di beni e servizi di entità superiore ai 30 euro. E’ questa una delle novità contenute nel pacchetto di emendamenti al dl Milleproroghe approvato in commissione Affari costituzionali al Senato e che da domani sarà al voto dell’Aula di Palazzo Madama. Non è l’unica novità. Fra le altre, c’è, su iniziativa della Lega, lo slittamento di sei mesi, fino al primo giugno, dell’incremento al 58,5% della tassazione sulle sigarette elettroniche. Nei giorni scorsi anche il Tar del Lazio aveva bloccato l’incremento di imposta sulle e-cig. Ma non è escluso che il rinvio possa saltare. Secondo fonti parlamentari, comunque, si starebbe già lavorando per trovare la copertura.

E l’altolà del Quirinale all’eterogeneità dei provvedimenti contenuti nel Milleproroghe non incide sulla varietà del contenuto: il dl si concentra sulle misure più disparate. Così si va dagli accrediti della sanità ai collaboratori dei ministri, alle norme antincendio alla depurazione dell’acqua in Puglia passando per la mozzarella.

Fra le novità infatti i senatori hanno approvato il rinvio al prossimo ottobre degli accrediti provvisori di tutte le strutture sanitarie e socio-sanitarie private, nonché degli stabilimenti termali. Misura che piace soprattutto al Nuovo centrodestra. Via libera anche a una stretta per i produttori di mozzarella: i senatori hanno stabilito che l’obbligo di produrla in stabilimenti ad hoc scatterà dal prossimo luglio e non dal 2015 come previsto dal governo.

Saltano anche le norme sui collaboratori dei ministri: i regolamenti di organizzazione dei ministeri (previsti dal cosiddetto dl sulla spending review con l’obiettivo di ridurre le dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni) non potranno modificare quanto stabilito dagli uffici di diretta collaborazione dei titolari dei dicasteri.