Super Anagrafe: dal 31 gennaio conti correnti sotto controllo. Ecco come funziona

evasionefiscaleMancano pochi giorni alla messa a punto definitiva della super anagrafe tributaria. Il nuovo strumento del Fisco che terrà sotto controllo i conti correnti degli italiani per stanare gli evasori fiscali.

La prossima settimana si chiude la prima fase di completamento della super anagrafe: entro il 31 gennaio infatti le banche e gli intermediari finanziari devono inviare all’agenzia delle entrate le informazioni relative ai conti correnti e movimenti bancari del 2011.

In particolare, per combattere l’evasione fiscale saranno raccolte informazioni relative ai movimenti bancari, ai beni di proprietà delle aziende e concessi in godimento ai soci, e gli acquisti di importo superiore ai 3.600 euro.

Conti correnti sotto controllo

Non si tratta di un elenco particolarmente dettagliato, ma di informazioni utili a creare un database che permetta l’individuazione degli evasori fiscali. Infatti è partendo da queste informazioni che il Fisco arriverà a creare le liste selettive di contribuenti da mettere sotto controllo.

Per completare la super anagrafe tributaria l’agenzia delle entrate ha utilizzato due strumenti in forza al Fisco: il redditometro e lo spesometro.

Grazie a questi strumenti e alle informazioni fornite da banche e intermediari finanziari il Fisco terrà sotto controllo i conti correnti dei contribuenti e in particolare:

bonifici, pagamenti, accrediti, saldi di inizio e fine anno, investimenti, disinvestimenti, accessi alle cassette di sicurezza, utilizzo delle carte di credito e di debito e così via.

Utilizzando il sistema di interscambio dati, il Sid le banche hanno tempo fino al 31 gennaio per inviare all’agenzia delle entrate tutte le informazioni richieste relative all’anno 2011.

Acquisti superiori a 3.600 euro

Il fisco passa al setaccio anche tutte le spese superiori ai 3.600 euro utilizzando lo strumento dello spesometro. In primis saranno i commercianti e gli esercenti a dover segnalare all’agenzia delle entrate gli acquisti per i quali sia necessaria una fattura di importo superiore ai 3.600 euro.

Ma agiranno anche gli intermediari finanziari che hanno l’obbligo di segnalare tutti gli acquisti con bancomat o carte di credito superiori a tale cifra.

Beni aziendali

Nella super anagrafe rientrano anche le informazioni relative ai beni aziendali concessi in godimento a soci o familiari che potrebbero avere lo scopo di nascondere al fisco un diverso tenore di vita.

Fino al 31 gennaio le imprese hanno tempo per comunicare all’anagrafe tributaria la lista dei soci aziendali che nel 2012 hanno ricevuto in concessione beni per un importo inferiore al valore di mercato.