A Reggio irregolare uno scontrino su quattro

gdf570 imprese controllate, 300 milioni di euro di fatture emesse per operazioni inesistenti portati alla luce, 85 denunce per frodi e reati fiscali, 43 evasori totali o paratotali scoperti. E ancora: 2.500 controlli su scontrini e ricevute fiscali, un quarto dei quali irregolari. Questi i dati salienti di un anno di attività della Guardia di Finanza a Reggio.

Nel 2013, il Comando provinciale delle Fiamme Gialle, guidato dal colonnello Ippazio Bleve, ha operato su diversi fronti, ma i dati più interessanti riguardano la galassia degli illeciti in materia di evasione ed elusione fiscale, con l’individuazione e la denuncia alla Procura di 85 responsabili di false fatturazioni, dichiarazioni infedeli, omesse dichiarazioni o occultamento e distruzione di documenti contabili.

In crescita il fenomeno delle fatturazioni per operazioni inesistenti, riconducibile in gran parte alle cosiddette frodi ‘carosello’, con un ammontare di tutto rispetto, circa 300milioni di euro. Non di poco conto anche il totale dell’Iva che le Fiamme Gialle hanno scoperto è stata sottratta all’erario nel reggiano lo scorso anno: più di 135milioni di euro. Dei 43 evasori beccati nella nostra provincia, alcuni erano ‘totali’, cioè completamente sconosciuti al fisco, altri ’paratotali’, avevano cioè omesso di dichiarare più del 50 per cento dei loro ricavi o dei loro compensi.

 

Il capitolo degli illeciti in materia di spesa pubblica registra undici interventi sul versante delle frodi comunitarie e negli incentivi alle imprese e 107 controlli su prestazioni sociali agevolate e ticket sanitari: 22 le violazioni accertate e denunciate alla Procura. C’è poi la partita degli scontrini e delle ricevute: 2.500 i controlli portati a termine dalla Finanza in esercizi commerciali di città e provincia; in un caso su quattro sono state accertate irregolarità. Non siamo ai livelli di Napoli o di Cortina, ma anche i negozianti reggiani non sembrano immuni dal ‘vizietto’ di non rilasciare lo scontrino o di farlo per importi inferiori a quanto incassato.