Alluvione, Munari: “Ora no al rimpallo delle responsabilità”

munari“Spiace dirlo, ma in questo caso molto più della natura le responsabilità sono dell’incuria degli uomini. Il nostro territorio è troppo fragile, non si fa vera prevenzione e non si investono risorse, salvo poi trovarsi a rincorrere le emergenze. Questo non è più accettabile.

E, al tempo stesso, ora evitiamo lo stucchevole teatrino del rimpallo di responsabilità”. Il Presidente Generale Lapam, Erio Luigi Munari, fa il punto della situazione. “La nostra sede a Bomporto è allagata, ma quel che è ben più grave è che ci sono alcune aziende nostre che hanno delocalizzato dopo il terremoto e che, da Medolla, Staggia e San Felice, si sono spostate a Bastiglia e Bomporto. Ora questeimprese sono allagate, aggiungendo dramma a dramma”.

“Questa alluvione per noi è addirittura peggio del terremoto – spiega Ilario Grana, di ‘Luca Ricami’ – perché dopo il sisma eravamo riusciti a salvare almeno le macchine e a ripartire, per quanto con difficoltà, ora abbiamo il capannone allagato e solo quando riusciremo a entrare sapremo se le macchine sono recuperabili, ma essendo basate sull’elettronica è davvero difficile… E’ una mazzata”. Meno grave, fortunatamente, la situazione della Meta che da San Felice si è spostata a Villavara: “La strada è bloccata dall’acqua, ma domenica sera siamo riusciti a entrare per portare via almeno i computer – spiega Paolo Preti – ora l’auspicio è che l’acqua non entri nel capannone che comunque è isolato. L’acqua sale rapidamente, non resta che attendere e sperare”. Dall’azienda ‘Bernardi Muzio e Vico’, una torneria meccanica, fanno sapere che “abbiamo 50 centimetri d’acqua nel capannone, speriamo di preservare le macchine che attualmente sono ancora in salvo. Stiamo mettendo sacchi di sabbia per arginare l’alluvione. Stiamo ricostruendo a Medolla, da dove venivamo e tra l’altro avevamo avuto buone commesse. Speriamo di riuscire a tornare a lavorare prestissimo…”.

Il presidente Munari riprende: “I danni sono molto ingenti per cittadini e per le imprese del territorio, un territorio già messo a durissima prova dal terremoto.

Naturalmente è troppo presto per fare la conta dei danni, la nostra associazione è già impegnata a pieno ritmo per contattare e sostenere le imprese coinvolte e per dare il massimo supporto possibile. La situazione va presa in mano rapidamente e le risposte a cittadini e imprese devono essere immediata. Da Modena lanciamo un grido, Aipo, Regione e Governo devono essere solerti e fornire risposte e strumenti per ripartire immediatamente. La domanda che ci poniamo è: le forze politiche e chi governa ha a cuore il territorio, i cittadini e le imprese? Se la risposta è sì occorre agire senza indugio”.

La chiusura per il presidente Lapam di Bomporto, Giampiero Barbieri: “Ci mancava anche questa, si tratta di una mazzata purtroppo annunciata dalle manutenzioni carenti. Ci aspettiamo interventi rapidi ed efficaci”.