Alluvione: sul sito della Regione le schede per ottenere i risarcimenti

alluvionesecchiaSul portale della Regione Emilia-Romagna è nato il sito dedicato all’alluvione nel modenese. Le pagine web contengono tutte le notizie e gli aggiornamenti relativi alla gestione dell’emergenza. In particolare è stata predisposta una sezione con tre schede (per imprese, cittadini privati ed enti pubblici) che devono essere compilate per la ricognizione dei danni subiti e che vanno consegnate ai Comuni entro il 28 febbraio 2014. Il documento che interessa le imprese è la scheda C, riguardante la ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive.

 

Sul fronte viabilità, la rete delle strade provinciali è tutta percorribile. I lavori di Aipo sull’argine del Secchia a S. Matteo continuano per l’intervento di completamento in quota e sagoma dell’argine stesso tra ponte Tav e Ponte dell’Uccellino che resta chiuso. Saranno possibili limitate interruzioni dell’operatività dei mezzi, in relazione alle condizioni dei terreni a seguito delle precipitazioni di questi giorni.

 

Gli sfollati dalle aree allagate assistiti dalla Protezione civile sono scesi a 84, quasi tutti alloggiati in alberghi modenesi. A questi si aggiungono i 54 anziani trasferiti da Villa Anna a causa dell’alluvione: 28 sono tuttora ospiti dell’ospedale di Baggiovara, gli altri sono alloggiati in strutture private. Complessivamente dall’inizio dell’emergenza i Centri comunali e quelli di accoglienza, con il coordinamento del Centro unificato della Protezione civile di Marzaglia, hanno gestito l’assistenza a oltre 1.500 persone.

 

Riconoscimento dei danni, individuazione delle cause della rottura dell’argine del Secchia, e messa in sicurezza definitiva del nodo idraulico modenese. Sono queste le priorità indicate dal presidente della Regione Vasco Errani durante la seduta dell’Assemblea legislativa dedicata all’alluvione nel modenese. «Deve esserci un riconoscimento pieno e rapido di tutti i danni dell’alluvione, abitazioni, imprese, attività agricole», ha affermato Errani. «Un primo risultato l’abbiamo ottenuto con il decreto legislativo di sospensione dei termini relativi a tutti i pagamenti per i territori colpiti. Occorre proseguire studiando forme di fiscalità di vantaggio realmente praticabili, verificando se è possibile giungere all’approvazione».

 

L’altro punto su cui operare, ha evidenziato Errani, è il nodo idraulico modenese, da mettere in sicurezza con un piano straordinario. Sono già stati fatti e presentati al Ministero dell’ambiente, come evidenziato dallo stesso ministro Andrea Orlando che in visita ai territori colpiti ha assicurato un corrispettivo finanziamento, progetti e realizzate opere per circa 20 milioni di euro. Tra questi, gli interventi sulla cassa e sulle paratoie del Panaro che si sono rivelati decisivi anche in tale circostanza e hanno permesso di limitare i danni.

 

Intanto Confindustria Modena, in stretta collaborazione con le istituzioni del territorio, e in particolare con la Regione, lavora per individuare la strada più veloce all’indennizzo delle aziende danneggiate. Lo scopo è ottenere dal governo centrale un quadro legislativo simile a quello emanato in occasione del terremoto, per dare sostegno economico a chi ha subito danni ai beni strumentali o alle scorte di magazzino, a chi necessiti di una provvisoria delocalizzazione delle attività e a chi dovesse fare richiesta degli ammortizzatori sociali.

 

E nei comuni di Bastiglia e Bomporto, i più colpiti dall’alluvione, continuano senza sosta i lavori di rimozione del fango e dei rifiuti. Sono complessivamente 1.488 le tonnellate di rifiuti solidi provenienti da Bastiglia e Bomporto. In particolare a Bomporto sono state raccolte 478 tonnellate, a Bastiglia 994 tonnellate e 16 nelle frazioni di Modena. A queste si aggiungono altre 82 tonnellate di rifiuti depositate nei centri di stoccaggio provvisorio allestiti nei due Comuni