Bizzini “Nuova tassa rifiuti, un esempio eclatante di iniquità”

taresCon il 31 gennaio, scadenza prevista dal Comune di Sassuolo, si conclude il giro di “valzer” nei Comuni, facenti parte dell’Unione Comuni Distretto Ceramico, per pagare il saldo Tares 2013; a Formigine la scadenza era stata fissata per il 30 novembre 2013, a Maranello per il 31 dicembre 2013 e a Fiorano per il 24 gennaio 2014… sempre per rimanere in tema di armonizzazione.

“Ma quello che le PMI veramente non riescono a sopportare e a giustificare – afferma Corrado Bizzini, presidente Lapam Zona di Sassuolo – è l’importo complessivo che hanno dovuto pagare per questo ennesimo ‘balzello’, calcolato su criteri che son ben diversi dal calcolo del tributo sulla quantità reale di rifiuti prodotti”.

La situazione veramente insostenibile, rischia ulteriormente di precipitare con l’applicazione della Tari, il componente rifiuti previsto all’interno della IUC, (la nuova imposta comunale unica) che in base alle ultime indiscrezioni, prevede dei rincari per alcune categorie che vanno dal 300 al 600% un vero salasso che si affaccia all’orizzonte. Il Ministro dell’Ambiente Orlando, nel settembre scorso, affermò di voler modificare la norma rendendola più coerente con il principio ‘chi più inquina più paga’, escludendo quindi dal computo della tariffa il parametro di superficie per lasciare il solo coefficente di produzione rifiuti quale base di calcolo per la determinazione della tassa. “I commercianti, gli artigiani e i piccoli imprenditori non ne possono veramente più.

 

È giunto il momento di dire basta – conclude il presidente Bizzini – se vogliamo che le imprese continuino a rimanere su questo territorio creando ricchezza, sostenendo crescita e occupazione, è necessario che gli amministratori locali si impegnino verso Hera per rivedere i costi del servizio e che i nostri parlamentari intervengano urgentemente affinché siano modificati i criteri di calcolo su cui si basa questa nuova imposta”.