Brevetto unitario europeo: novità e prospettive future

confindustriamodenaL’importanza del Brevetto unitario europeo per la competitività delle imprese italiane: è questo il tema centrale del convegno organizzato da Confindustria Modena, in collaborazione con Confindustria nazionale, venerdì 7 marzo alle ore 9 presso l’Auditorium Giorgio Fini di via Bellinzona.

 

Recenti studi promossi dell’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (Uami) e dall’Ufficio europeo dei brevetti (Epo) hanno evidenziato che l’utilità dei brevetti e di altri diritti di proprietà intellettuale non è solo teorica, ma fortemente collegata a crescita e occupazione. Il 39 per cento dell’attività economica complessiva dell’Unione europea (circa 4.700 miliardi di euro all’anno) ruota attorno a industrie che tutelano i diritti di proprietà intellettuale e che generano direttamente circa il 26 per cento di tutti i posti di lavoro nell’Ue (56 milioni), a cui si somma un altro 9 per cento derivante dall’indotto.

 

Se si confrontano però i dati sui brevetti dei principali Paesi europei emerge che le imprese italiane, pur facendo innovazione, brevettano poco. Ancora oggi infatti sussiste nel nostro Paese una scarsa cultura del brevetto e i diritti di proprietà intellettuale non sono considerati un investimento strategico per l’azienda.

 

Da tempo Confindustria sostiene con forza l’adesione dell’Italia al sistema del Brevetto unitario europeo, in assenza della quale il nostro Paese verrebbe marginalizzato nel panorama europeo, con conseguenti limitazioni per le imprese che innovano e investono nella proprietà intellettuale. Per questa ragione l’associazione nazionale degli industriali ha sempre affermato la necessità di istituire un brevetto unitario valido ed efficace su tutto il territorio europeo per ridurre i costi e semplificare l’accesso alla brevettazione per le imprese italiane.

 

Il convegno sarà un’utile occasione per approfondire i due nuovi strumenti nati per la tutela delle invenzioni: il Brevetto unitario europeo, che permette di ridurre i costi e semplificare l’accesso alla brevettazione e la Corte unificata dei brevetti, che consente di assicurare un sistema giurisdizionale unitario per le controversie in materia brevettuale.

 

Ad aprire la giornata di studi, dove parteciperanno i massimi esperti del settore, sarà il direttore di Confindustria Modena Giovanni Messori; seguiranno gli interventi di Pier Giovanni Giannesi, presidente del Gruppo di lavoro sulla proprietà intellettuale di Confindustria e senior advisor proprietà intellettuale di Pirelli & C, che parlerà del valore della cultura brevettuale per le imprese; Margot Fröhlinger, principal director per Patent law e multilateral affairs dello European patent office che analizzerà il ruolo dell’Epo e i benefici del Brevetto unitario europeo e della giurisdizione unificata per le imprese; Marina Tavassi, presidente della Sezione impresa del Tribunale di Milano, che affronterà il tema «Le Corti del Brevetto unificato e le Rules of Procedure». Seguiranno le testimonianze di Pietro Leonelli, Patent counsel di Tetra Pak e di Ruggero Cadossi, presidente di Igea. Concluderà il convegno Antonio Matonti, dirigente dell’Area affari legislativi di Confindustria.

 

Moderatore dell’incontro sarà Matteo Borsani, responsabile Proprietà intellettuale di Confindustria presso la delegazione dell’Unione europea.

 

L’incontro, che è aperto al pubblico e gratuito, rientra nelle iniziative che da anni Confindustria Modena organizza per sensibilizzare e diffondere una maggiore cultura d’impresa a sostegno dell’innovazione e delle brevettazione.