Confindustria, è sempre allarme: l’economia va avanti molto adagio

giorgiosquinzi“La salita dalla profonda fossa scavata dalla recessione è lentissima”. Confindustria smentisce le recenti previsioni ottimistiche sullo stato di salute della nostra economia: “Il Pil del quarto trimestre 2013 è inferiore alle attese e conferma l’estrema debolezza della risalita”. Secondo l’associazione di categoria, “l’Italia va avanti adagio, è quasi ferma”.

L’analisi mensile del Centro studi di Viale dell’Astronomia, Congiuntura Flash, conferma il quadro di una ripresa “lentissima”. E per di più “contrassegnata anche da scivoloni indietro anziché dall’atteso graduale consolidamento”. Confindustria rileva un clima di “scoramento” che “è facilmente alimentato dall’incertezza dovuta all’alta disoccupazione e al basso utilizzo degli impianti”.

 

Il primo dato positivo sul fronte del Pil, +0,1% nel quarto trimestre 2013 rispetto al trimestre precedente, è deludente. Il centro studi guidato da Luca Paolazzi dice infatti che si tratta di una performance “inferiore alle attese basate sul forte aumento degli indicatori qualitativi”. Ed è “nullo il trascinamento al 2014”.

 

Nel quadro dei dati riportati dal rapporto mensile, Confindustria segnala poi che “il calo degli occupati ancora non si è esaurito” con 67mila unità perse nell’ultimo trimestre dello scorso anno. Mentre le attese delle imprese sull’occupazione per i primi tre mesi del 2014 “sono ancora negative e fanno prevedere che la diminuzione proseguirà a un ritmo simile a quello osservato nell’ultima parte del 2013”.

 

Il report commenta che “l’attività produttiva è tenuta schiacciata da ristrettezza del credito, debolezza della domanda interna, perdita accumulata di competitività”. Sono “questi ultimi tre”, secondo gli economisti dell’associazione degli industriali, “i fattori sui quali è urgente agire per evitare ulteriori danni al sistema economico dell’Italia”.