Governo: Presidente e Ministri hanno giurato, ora ufficialmente in carica

governoRenzigIl presidente del Consiglio Matteo Renzi e tutti i ministri hanno giurato nelle mani del Presidente della Repubblica. Il governo è ora nella pienezza dei poteri

Dopo l’annuncio della squadra il giuramento. I neo ministri si sono presentati al Quirinale per la firma alla presenza di Napolitano. Assente solo il neo capo dell’Economia Padoan che ieri ha annunciato la sua impossibilità a partecipare perché in viaggio dall’Australia

Matteo Renzi è ufficialmente il premier più giovane nella storia della Repubblica. Alle 11.32 ha giurato nelle mani del capo dello Stato. Dopo di lui hanno iniziato a sfilare davanti a Giorgio Napolitano tutti i ministri, a partire da tre delle otto donne, che rappresentano la metà dei membri del Consiglio. Subito dopo il giuramento il governo è ufficialmente in carica, anche se sub judice, in attesa del voto di fiducia del Parlamento: lunedì al Senato, probabilmente martedì alla Camera

Alla guida di soli sedici ministri: otto donne, otto uomini. Intanto il premier incaricato ha ringraziato via Twitter. «Grazie per i messaggi. Compito tosto e difficile. Ma siamo l’Italia, ce la faremo. Un impegno: rimanere noi stessi, liberi e semplici». In attesa del giuramento è arrivata a Roma, con i figli, la moglie di Matteo Renzi, Agnese Landini. Renzi e Agnese sono quindi arrivati al Colle a bordo di un’Alfa 166 grigia. Atteso all’uscita dell’albergo, come era naturale, da un piccolo esercito di cronisti, cameraman e fotografi, Renzi non ha rilasciato dichiarazioni.

 

I MINISTRI – Il primo ministro ad arrivare al Quirinale è stato il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, arrivato a piedi con le figlie. A seguirlo, la ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia. È anche arrivata Federica Mogherini, nuova inquilina alla Farnesina. Poi Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali: «Ho iniziato a lavorare nei campi a sei anni, so cosa vuol dire il lavoro», dice ai giornalisti. Poi arriva la ministra della Difesa, Roberta Pinotti (che dice ai giornalisti che le chiedono dei marò;: «Prima si giura, poi si parla») e Maurizio Lupi, che è stato confermato alle Infrastrutture. Non sarà invece presente al giuramento dell’esecutivo, il neo ministro dell’Economia Giancarlo Padoan, che rientrerà a Roma da Sydney solo in serata. Padoan si trovava nella città australiana per partecipare ai lavori del G20.

 

Il neonato governo renziano vanta già una sfilza di primati: più giovane e più rosa, più «snello» di quelli che lo hanno preceduto. Per la prima volta una donna alla guida della Difesa. Per la prima volta un trentenne al comando. Renzi brucia le tappe e a due mesi dalle primarie che lo hanno eletto segretario del Pd, trasloca dal Comune di Firenze a Palazzo Chigi. Con i 39 anni compiuti lo scorso 11 gennaio, è il presidente del Consiglio più giovane della Repubblica italiana e attualmente il più giovane dell’intera Unione europea. Può vantare anche l’esecutivo più al femminile della Repubblica, con un pieno rispetto delle pari opportunità: tante le donne, quanti gli uomini. Otto le ministre, una in più rispetto al governo Letta, cui strappa il record, due in più rispetto al secondo governo Prodi e ai due guidati da D’Alema.