I piani per “salvare” Malpensa

malpensaLa scommessa da giocare è quella dello sviluppo dell’aeroporto di Malpensa, anche in vista di Expo 2015 che porterà in Lombardia migliaia di visitatori. Per discutere le prossime mosse si è riunito ieri mattina a Busto Arsizio il Tavolo per la competitività dell’aeroporto di Malpensa, organizzato dalla Camera di commercio di Varese. Tra i partecipanti il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il presidente di Sea Pietro Modiano e il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo.

Alla base dati che dipingono un quadro a tinte fosche sulla situazione dello scalo in provincia di Varese. Secondo uno studio della Camera di commercio il de-hubbing di Malpensa da parte di Alitalia, nel 2008, ha portato a una riduzione del numero dei passeggeri da 24 milioni a 18 milioni (2 milioni in più rispetto alle previsioni) e una perdita di posti di lavoro nell’area di Malpensa, composta da 13 Comuni, arrivata a quota cinquemila, valore comunque inferiore alla previsione iniziale di seimila disoccupati. «La Regione Lombardia è disposta a fare da coordinamento per lanciare un piano regionale degli aeroporti», spiega Maroni. «Dovremmo mettere insieme i territori per evitare la guerra fratricida tra Linate e Malpensa — prosegue — e tra Malpensa e aeroporti come Orio al Serio e Montichiari».

Modiano, presidente della società che gestisce gli scali di Malpensa e Linate, sottolinea che «lo sviluppo di Malpensa deve essere un problema trattato a livello nazionale, perché si tratta della principale infrastruttura che collega la parte più sviluppata d’Italia con il resto del mondo». Una corsa contro il tempo, quindi, con Expo 2015 ormai alle porte. La speranza di Maroni e Modiano è quella di un nuovo investimento di Alitalia su Malpensa, nell’evenutalità di un ingresso della compagnia aerea araba Etihad. «L’operazione Alitalia — sottolinea Modiano — dovrà essere compatibile con il rafforzamento di Malpensa».

Un’opinione condivisa anche dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Raffaele Cattaneo propone invece la vendita delle quote Sea di proprietà del Comune di Milano a Etihad, per tirare la volata al rilancio di Malpensa. La proposta raccoglie però un certo scetticismo. «Fino a quando non si completerà lo sviluppo di Malpensa — sottolinea Maroni — penso che Sea debba rimanere in mani pubbliche». Secondo il presidente della Regione Expo 2015 potrà fare da volano per il rilancio dello scalo. Ma, secondo il capogruppo regionale del Pd Alessandro Alfieri, «se non ci sarà un impegno serio rischia di diventare una occasione persa».

Fonte: Qn