Cgia: dal pagamento debiti PA 8,5 miliardi di coperture

giuseppe-bortolussiQuando il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha presentato le misure del Consiglio dei Ministri su Irpef e debiti della Pubblica amministrazione, in merito allo sblocco di questi ultimi ha parlato della generazione di coperture “nell’ordine di miliardi”. Secondo la Cgia di Mestre, con l’eventuale pagamento di tutti i debiti accumulati in questi ultimi anni dalla Pubblica amministrazione, che secondo Renzi ammontano a 68 miliardi di euro, l’Erario vedrebbe aumentare di circa 5 miliardi il gettito dell’Iva.

 

L’Associazione degli artigiani, però, calcola che i debiti della Pa ammontano a quasi 100 miliardi, quindi il gettito Iva potrebbe essere di 8,5 miliardi. “In un momento in cui l’Esecutivo è alla ricerca delle coperture necessarie per sostenere le misure per il rilancio del Paese – dichiara il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi – lo sblocco totale dei debiti della Pa darebbe una preziosa boccata di ossigeno sia alle migliaia di aziende che da anni aspettano di recuperare i propri crediti sia alle casse dello Stato che beneficerebbero del gettito Iva legato a questi pagamenti”. Nei rapporti commerciali tra la Pa e le imprese, sottolinea la Cgia, queste ultime, una volta terminata una manutenzione o una fornitura, emettono fattura e nella stragrande maggioranza dei casi posticipano il versamento dell’Iva al momento dell’avvenuto pagamento. “Pertanto, è logico attendersi che l’eventuale smaltimento dei debiti arretrati della Pa dovrebbe produrre dei grossi benefici in materia di Iva. Una prima stima prudenziale consentirebbe allo Stato di incassare 5 miliardi”.

 

Come si giunge a stimare in circa 5 miliardi il maggior gettito Iva? Per pagare i debiti accumulati in questi ultimi anni, ricordano dall’Ufficio studi della Cgia, i precedenti esecutivi hanno messo a disposizione dello Stato e delle Amministrazioni locali 27 miliardi per il 2013 e altri 19,8 miliardi per il 2014. Per quanto concerne le risorse assegnate per il 2013, non sono stati ancora pagati 4,4 miliardi. Pertanto, nell’anno in corso sono disponibili questi 4,4 miliardi che vanno ad aggiungersi ai 19,8 miliardi già stanziati in precedenza (4,4 + 19,8 = 24,2). Di conseguenza, per pagare i 68 miliardi promessi nei giorni scorsi dal premier Renzi, è necessario stanziare altri 43,8 miliardi (68 – 24,2 = 43,8).

 

Pertanto, la stima del maggior gettito Iva potenziale è stata calcolata sui 43,8 miliardi. Al fine di quantificarne l’importo, la Cgia ha considerato due aliquote Iva, applicando le stesse metodologie utilizzate dai tecnici dell’Amministrazione finanziaria, così come riportato nelle relazioni tecniche allegate ai provvedimenti fiscali dell’anno scorso che hanno sbloccato i pagamenti alle imprese. Applicando l’aliquota media dell’11,3%, la stima del gettito Iva dovrebbe attestarsi sui 4,5 miliardi. Applicando invece l’aliquota media del 14,74%, il gettito Iva dovrebbe garantire alle casse dell’Erario 5,6 miliardi.

 

Sempre secondo l’analisi della Cgia, i 5 miliardi circa di maggior gettito Iva potrebbero tuttavia essere molto inferiori al dato reale. Infatti, rispetto alle stime del Governo che dimensiona in 68 miliardi lo stock dei debiti che la Pa deve ancora saldare ai propri fornitori, l’Associazione, invece, ne stima quasi 100 miliardi. Secondo i ricercatori di Bankitalia, il debito della Pa era pari a 91 miliardi. Dopo il pagamento di quasi 23 miliardi, i 68 miliardi a cui fa riferimento Renzi vengono presi come riferimento da tutti gli osservatori ogni qual volta si dimensiona l’ammontare complessivo dei crediti che le aziende vantano nei confronti del settore pubblico.

 

“Va detto che lo studio della Banca d’Italia si riferisce al 31 dicembre 2011, ovvero più di due anni fa – sottolinea Bortolussi – per di più non sono comprese le aziende con meno di 20 addetti che, ricordo, costituiscono il 98% del totale delle imprese italiane. Alla luce di questi elementi, e tenendo conto che l’anno scorso ne sono stati pagati quasi 23, riteniamo che l’ammontare dei debiti scaduti stimato dalla Banca d’Italia sia sottodimensionato di circa 30 miliardi. Pertanto, a nostro avviso lo stock ammonta attualmente a circa 100 miliardi”. Nell’ipotesi in cui il Governo pagasse tutto questo importo, per l’anno in corso sarebbe necessario uno stanziamento di 75,8 miliardi di euro (ovvero 100 – 4,4 – 19,8 = 75,8). Pertanto, con l’applicazione delle due aliquote Iva utilizzate in precedenza (11,3% e 14,74%), secondo la Cgia il gettito Iva potrebbe oscillare tra un valore minimo di 7,7 e un valore massimo di 9,7 miliardi

 

Fonte: Repubblica