Delrio: per taglio tasse 2014 possibili entrate straordinarie

Graziano-DelRioIl governo potrebbe finanziare il taglio del cuneo fiscale per la parte relativa al 2014 con una spending review, nell’ordine di 4-5 miliardi di euro, ma anche con entrate straordinarie come l’Iva sui pagamenti della pubblica amministrazione o il rientro dei capitali. E se questo non bastasse si prenderebbe in considerazione un lieve rialzo del deficit/Pil dal 2,6%.

Lo dice, in un’intervista pubblicata stamane dal Corriere della Sera, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio.

 

“Se anche l’Italia finanziasse i primo otto mesi di taglio al cuneo attraverso quote importanti di spending, cioè 4-5 miliardi, più alcune entrate straordinarie, non sarebbe la fine del mondo”, spiega il sottosegretario, che non esclude di “sfruttare anche un pezzo di flessibilità del deficit/Pil” rispetto al 2,6% inizialmente previsto.

 

Il ricorso all’Iva sui pagamenti della PA o alle entrate relative al rientro dei capitali “non intaccherebbe la serietà del progetto di riforma o la credibilità del Paese e neppure la discesa del debito pubblico”.

 

Sul tema del Fiscal compact Delrio afferma che il governo non vuole “revisioni unilaterali” né mettere in discussione la necessità di una traiettoria di rientro del debito, ma sottolinea anche che, come avvenuto nel caso di Irlanda, Spagna o Grecia, “esistono procedure di rientro più moderate a seconda dello stato dell’economia dei Paesi”.

 

“Non dobbiamo pensare che le regole del Fiscal compact siano una gabbia non più negoziabile, l’importante è che tutto avvenga in un’ottica di comune accordo” spiega Delrio.