Il cern ginevra premia i nostri studenti

cernDopo cinque mesi di intenso lavoro, sei studenti del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria – DISMI della sede reggiana dell’ Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, venerdì 7 marzo 2014, alle ore 14,30, presso il CERN di Ginevra (Svizzera) riceveranno dalle mani del Direttore per la Ricerca e le Tecnologie dell’Informazione del famoso centro di ricerca dott. Sergio Bertolucci un prestigioso riconoscimento per aver preso parte a un progetto di ricerca sviluppato nell’ambito del programma “CBI – Challenge Based Innovation”.

 

I ragazzi saranno accompagnati in questa loro trasferta in terra elvetica da una delegazione di Reggio Emilia, composta dal prof. Eugenio Dragoni, Direttore del DISMI, dal prof. Mauro Dell’Amico, Direttore della Scuola di Dottorato di ricerca in Ingegneria e dell’Innovazione Industriale, il dott. Matteo Vignoli, referente del progetto, e l’ing. Michela Audone in rappresentanza di Reggio Emilia Innovazione.

 

Il progetto di ricerca, nato dalla collaborazione tra il CERN, l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e due importanti università europee, la Aalto University (Finlandia) e la National Technical University of Athens (Grecia), aveva l’obiettivo di sviluppare idee innovative attraverso l’applicazione delle più avanzate tecnologie per affrontare e risolvere alcune delle principali sfide della nostra società.

 

“Siamo particolarmente orgogliosi – afferma il prof. Eugenio Dragoni dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, direttore del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria – che nostri studenti abbiano partecipato a questo importante progetto pilota. Da cinque mesi alternavano visite al CERN a periodi di lavoro con gli studenti delle altre due università collegati a distanza. Un bel modo di lavorare e apprendere in Europa! Ci auguriamo che questo rappresenti il primo passo di una partnership a più lungo termine che costituirebbe una grande opportunità, sia per l’Ateneo sia per il territorio, che per il suo tessuto imprenditoriale. A questo proposito va sottolineato come Reggio Emilia Innovazione sia sempre al nostro fianco in queste iniziative di apertura verso il nuovo”.

 

Durante la realizzazione del loro progetto pilota di ricerca i ragazzi si sono occupati soprattutto due ambiti: lo sviluppo di tecnologie a supporto dell’apprendimento delle persone affette da autismo e la diffusione di sistemi e tecnologie per la collaborazione “a distanza” tra grandi gruppi.

 

Alla base del programma CBI c’è l’idea di sviluppare un nuovo modello di trasferimento tecnologico e di competenze tra quello che è il centro per eccellenza della ricerca europea, il CERN, e la vita quotidiana delle persone e delle imprese, un modello basato su un approccio multidisciplinare, incentrato sulla metodologia del Design Thinking di cui l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia è primario centro di riferimento in Italia