Il piano per il lavoro di Renzi? Mille euro a tutti i disoccupati

giuliano-polettiIl ministro del Lavoro Giuliano Poletti coglie al volo l’accelerata data ieri dal premier Matteo Renzi dopo aver visionato gli allarmanti dati sulla disoccupazione e si butta anima e corpo sul Jobs Act. La riforma del mercato del lavoro è quasi pronta. E Repubblica già ne anticipa i contenuti, a partire dal sussidio di disoccupazione che sarà esteso anche ai lavoratori precari. “La platea dei potenziali beneficiari – spiega Filippo Taddei, responsabile economia del Pd, alla Stampa – si allargherebbe di oltre trecentomila lavoratori attualmente sprovvisti di una vera protezione dalla disoccupazione”.

 

“Per noi lasciare una persona senza niente da fare è una condanna senza nessun tribunale che ti abbia condannato – spiega Poletti a margine della conferenza di Libera in Campidoglio – essere inutili a sè e agli altri è per noi la peggiore delle condanne”. L’obiettivo del governo Renzi è piuttosto chiaro: “Moltiplicare le opportunità e fare in modo che ogni cittadino abbia la possibilità di avere qualcosa da fare e questo vale per i disoccupati, per i carcerati, per gli immigrati”. Una strada che, però, rischia di costare tanto, troppo, alle casse dello Stato. Per il momento non c’è niente di concreto, ma i rumors parlano di un piano imponente e tutt’altro che a costo zero. Insieme allo sblocco dei debiti della pubblica amministrazione, agli interventi sull’edilizia scolastica e al taglio del cuneo fiscale Renzi vuole stare una sferzata all’occupazione. per farlo si prepara a introdurre un sussidio di disoccupazione universale che andrà sotto il nome di Naspi. L’assegno, ipotizzato dal politologo Stefano Sacchi, andrà a tutti i disoccupati, anche ai collaboratori a progetto che l’ex ministro Elsa Fornero aveva invece deciso di escludere. Insomma, la platea si allarga a dismisura: sotto l’ombrello statale finiranno, dunque, 1,2 milioni di disoccupati fino ad oggi esclusi. Tant’è che in molti hanno iniziato a storcere il naso sulle coperture economiche. Dallo staff di Renzi fanno sapere che il suissidio di disoccupazione universale costerà 1,6 miliardi in più rispetto a quanto sborsa oggi lo Stato: 8,8 miliardi di euro che dovrebbero essere finanziati con uno spostamento di risorse dalla Cig in deroga.

 

“In 15 giorni immaginiamo di dover mettere in campo la proposta sul lavoro che è molto urgente – ha spiegato Renzi – ci viene chiesta non solo dalle istituzioni internazionali ma da quel 12 per cento di giovani e cinquantenni che hanno perso lavoro e non riescono a ritrovarlo”. Le 56 pagine del Jobs act già pronte dovranno ora essere discusse e mediate con gli alleati. Il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano preme per alleggerire i vincoli sulle assunzioni. Tra i punti del piano economico c’è anche la riduzione dei contratti e il passaggio a un contratto unico. In realtà sono ben poche le pagine del documento dedicate alle regole del mercato del lavoro: il vero nodo sono le norme fiscali. E la vera partita, appunto, giocata sarà sulle coperture. A preoccupare maggiormente è appunto l’assegno universale di disoccupazione che dovrebbe aggirarsi intorno ai 1.100-1.200 euro al mese con “l’obbligo di seguire un corso di formazione” e di “non rifiutare più di una proposta di impiego”. Non solo. Il Naspi durerà un anno per i lavoratori dipendenti e sei mesi per i contratti atipici. “L’attuale tutela Aspi (il minisussidio garantito dalla riforma Fornero, ndr) – assicura Taddei – può essere esteso ai lavoratori a progetto e allungata nella copertura con una spesa comparabile alla somma dell’Aspi e della cassa integrazione”.

 

Fonte: Il Giornale