Seta presenta la Carta dei Servizi

SetaLogoUn patto stipulato da Seta con i suoi utenti ed il territorio in cui opera, nato da un percorso condiviso e nel quale sono indicati con chiarezza obiettivi, competenze e strumenti di valutazione del sistema di trasporto pubblico locale. Queste sono le caratteristiche della Carta dei Servizi di Seta, un documento realizzato per la prima volta in forma unitaria dalla nuova realtà aziendale integrata, nata nel 2012 dalla fusione delle aziende di trasporto pubblico di Modena, Reggio Emilia e Piacenza.

 

La Carta è stata presentata ufficialmente questa mattina presso il Palazzo Comunale di Modena nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i vertici aziendali (Pietro Odorici e Filippo Allegra, Presidente ed Amministratore delegato di Seta) unitamente a Giorgio Pighi, sindaco di Modena, Emilio Sabattini, Presidente della Provincia, Maurizio Maletti, Amministratore unico dell’Agenzia per la Mobilità, Fabio Formentin, Responsabile Servizio Mobilità urbana e trasporto locale della Regione Emilia-Romagna e Gabriele Giacobazzi, Assessore alla Mobilità del Comune di Modena.

 

Il documento di riferimento del sistema di trasporto pubblico locale automobilistico è frutto di un approfondito e proficuo percorso partecipativo che Seta ha realizzato nel corso del 2013 assieme ad Enti Locali, Agenzie per la Mobilità e rappresentanti di consumatori ed utenti delle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. La Carta dei Servizi costituisce quindi un fondamentale elemento di chiarezza e trasparenza, poichè indica obiettivi, compiti e responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. Ma è anche uno stimolo a migliorare il livello qualitativo del servizio erogato, pur nella consapevolezza del difficile momento che sta vivendo tutto il sistema nazionale di trasporto pubblico.

 

“La Carta dei Servizi – ha dichiarato Filippo Allegra – rappresenta un utile vademecum per essere sempre informati sui diritti e sui doveri degli utenti, sugli strumenti di tutela a loro disposizione nonché sui livelli di servizio previsti. Grazie ad essa sarà possibile verificare la rispondenza del servizio di trasporto pubblico erogato alle aspettative degli utenti, individuare le aree di miglioramento, garantire l’adozione di standard qualitativi adeguati e di un costante filo diretto con i clienti. In concreto, la Carta dei Servizi rappresenta un patto che Seta stipula con gli utenti ed il territorio di riferimento, ed è per questo che nel realizzarla abbiamo posto la massima attenzione alle sollecitazioni che ci sono giunte dai nostri interlocutori pubblici e privati che, misurandosi ogni giorno con i temi del trasporto collettivo sono in grado di offrire il loro prezioso punto di vista nella direzione del miglioramento del servizio” ha aggiunto Allegra, che ha poi sottolineato come “per l’azienda la realizzazione della Carta dei Servizi non rappresenta solo l’assolvimento di un preciso adempimento legislativo, ma costituisce anche un elemento di trasparenza verso utenti e cittadini. E’ per questo che abbiamo scelto di comporla attraverso un proficuo lavoro di ascolto e dialogo, impostato secondo un denso percorso inclusivo ‘dal basso’. Dai numerosi incontri svolti sul territorio è emersa la comune volontà di elaborare proposte migliorative del servizio e di fare chiarezza sui compiti e sulle responsabilità di tutti i soggetti coinvolti nella programmazione e nella gestione del trasporto pubblico”.

 

COS’E’ LA CARTA DEI SERVIZI

La Carta dei Servizi contiene tutte le informazioni relative al servizio di trasporto pubblico su gomma gestito da Seta: in essa sono riportate le norme che regolano il servizio, gli standard qualitativi e quantitativi previsti (dimensioni del territorio servito, passeggeri trasportati, chilometri percorsi, consistenza della flotta aziendale, corse effettuate giornalmente, eccetera), i ruoli e le competenze di ogni soggetto coinvolto nel sistema. La Carta contiene inoltre il nuovo Regolamento di trasporto, frutto della sintesi unitaria dei tre Regolamenti vigenti nei bacini provinciali in cui opera l’azienda. Uno spazio rilevante è poi riservato all’indicazione degli strumenti di valutazione e partecipazione nonché di tutela dei clienti in caso di disservizio.

 

“Sono due gli obiettivi principali a cui intende rispondere il documento: esplicitare i fattori da cui dipende la qualità erogata dall’azienda sulla base dei Contratti di servizio stipulati con le Agenzie della Mobilità nei tre bacini provinciali di riferimento; dichiarare i risultati raggiunti nel primo anno di attività dell’azienda e formulare gli obiettivi per l’anno in corso e per quelli successivi” sottolinea l’Amministratore delegato di Seta. “Questi obiettivi – prosegue Allegra – costituiscono un elemento di chiarezza e trasparenza nei confronti degli utenti e delle Amministrazioni pubbliche: tutti i servizi gestiti da Seta costituiscono infatti la traduzione concreta delle politiche di mobilità definite dagli Enti locali, ai quali compete la funzione di pianificazione e programmazione strategica del trasporto pubblico nel proprio territorio come – ad esempio – la definizione delle politiche tariffarie e degli obiettivi strategici del servizio. Tali indirizzi vengono poi tradotti dalle Agenzie della Mobilità in precisi standard quantitativi e qualitativi, la cui realizzazione da parte del gestore Seta viene poi misurata sulla base di diversi indicatori”.

 

IL PERCORSO DI REALIZZAZIONE

Per la stesura della Carta dei Servizi, Seta ha dato corso ad un intenso e proficuo lavoro di condivisione, incontrando più volte – a partire dal mese di giugno 2013 – sia le Agenzie per la Mobilità di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, sia i rappresentati degli Enti locali e delle Associazioni dei Consumatori delle tre province interessate. Il percorso partecipativo ha quindi fatto emergere sollecitazioni e suggerimenti che, per quanto possibile, hanno ricevuto un positivo accoglimento. In particolare, le Agenzie per la Mobilità hanno acconsentito all’elaborazione di un unico documento aziendale interbacino (superando così la vecchia distinzione territoriale pre-esistente alla nascita di Seta), mentre le Associazioni dei Consumatori hanno sottolineato l’importanza di adottare un Regolamento di trasporto unitario e di esplicitare con chiarezza e precisione tutti gli aspetti che presiedono alla “macchina organizzativa” di Seta, con priorità agli strumenti di tutela del cliente e di valutazione della qualità del servizio erogato. Una volta recepite le varie istanze, Seta ha dato il via alla redazione dei contenuti, all’impaginazione ed alla stampa. La stesura dei testi e la responsabilità del progetto editoriale è stata affidata a Sarah Grugnetti, responsabile Comunicazione Corporate-Istituzionale di Seta. La veste grafica è stata curata dall’agenzia Foletti & Petrillo Design, mentre l’apparato iconografico è stato realizzato dal fotografo Luigi Ottani in collaborazione con Matteo Domenicali, responsabile Marketing di Seta. La Carta dei Servizi è pubblicata in 5 mila copie, equamente distribuite nelle sedi aziendali, presso tutti i Comuni nonché nei luoghi ad alta frequentazione pubblica delle tre province. Una versione digitale è disponibile anche sul sito web di Seta (www.setaweb.it). Inoltre, accogliendo una sollecitazione specifica delle Agenzie per la Mobilità, è stata realizzata anche una versione sintetica della Carta dei Servizi in 5 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo), che risulterà particolarmente utile ai tanti utenti dei mezzi pubblici, sia italiani sia di origine straniera.

 

“I costi di realizzazione della Carta dei Servizi sono stati interamente coperti grazie ad alcune sponsorizzazioni” ha concluso Filippo Allegra, ringraziando per il loro apporto la Carrozzeria FR, Maresca & Fiorentino e VAR Ricambi Bus. Un ringraziamento è andato anche all’Agenzia della Mobilità di Modena, che ha stanziato un significativo contributo. L’Amministratore delegato di Seta ha infine ringraziato le Associazioni di Consumatori che hanno collaborato alla stesura della Carta dei Servizi: Adiconsum, Adoc, Codacons, Confconsumatori, Democrazia dal basso, Federconsumatori e Movimento Difesa del Cittadino.