Arrivano le feste e salgono i prezzi dei carburanti

benzinaCon l’avvicinarsi delle festività, “natalizie o pasquali che siano, ogni volta si verifica un inspiegabile aumento dei prezzi dei carburanti“. Lo denuncia del presidente di Adiconsum, Pietro Giordano, precisando che “ogni volta assistiamo impotenti a questi rialzi ingiustificati che ricadono sulle tasche dei consumatori”. Secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia, Eni ha rivisto i prezzi rispettivamente di 1,5 cent euro/litro sulla benzina e di 0,5 sul diesel.

 

Un aumento dei prezzi ingiustificato, secondo l’associazione dei consumatori, che chiede quindi, che insieme alle altre sigle, possa prendere parte ai tavoli tra governo, compagnie petrolifere e distributori convocati al ministero dello Sviluppo. ”I carburanti – continua Giordano – rappresentano una voce importante del bilancio delle famiglie. Bisogna uscire dalla vecchia logica che considera l’auto un bene di lusso. L’auto, anche a causa della flessibilità del mondo del lavoro e della scarsa efficienza della rete dei trasporti pubblici, è diventata, invece, ormai in molti casi l’unico mezzo per raggiungere il posto di lavoro”.

 

Se Eni ha rivisto al rialzo le sue tariffe, riporta il sito di Tgcom, anche Shell ha ritoccato i listini di un centesimo sia per la verde sia per il gasolio. Più nel dettaglio, le medie nazionali “servite” della benzina e del diesel sono adesso a quota 1,809 e 1,715 euro al litro, mentre il gpl costa 0,747 euro. In alcune aree i rialzi toccano quota 1,853 euro per la verde, 1,758 per il diesel e 0,765 per il gpl. Ache le altre compagnie seguono la stessa linea.

 

Secondo quanto rilevato da Staffetta Quotidiana, Esso ha aumentato i prezzi consigliati di 0,5 centesimi per la benzina, senza rivedere il diesel. Ritocco verso l’alto per Ip sulla verde (+1 cent) e sul diesel (+0,5 cent), mentre Q8 e Tamoil hanno aumentato di 0,5 cent sulla benzina, senza variazioni sul diesel.

 

Il Quotidiano Energia, riporta però che il levello attuale dei prezzi, anche grazie alla spinta concorrenziale di no logo e Grande distribuzione, registra listini dei carburanti che sono i più bassi degli ultimi tre anni.