Aziende strangolate, il credito non c’è

bancheLe imprese italiane continuano a essere strangolate dalla mancanza di credito da parte della banche. Riesce a ottenere prestiti soltanto il 2,6% delle aziende, un dato così basso che non si registrava dal 2009. E la situazione è ancora peggiore nel Mezzogiorno dove la quota scende quasi a zero.

A tracciare il bilancio è l’Osservatorio Credito Confcommercio (Occ) sulle imprese del commercio, del turismo e dei servizi nel quarto trimestre del 2013 realizzato da Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione con Format Ricerche.

Stando alla rilevazione, continua a essere esigua la quota di imprese che si rivolgono al sistema bancario per un finanziamento (solo il 10,8%) e tra queste sono sempre meno quelle che si sono viste accogliere le richieste di fido (sono scese dal 26% al 23,8%) portando la percentuale effettiva di imprese finanziate ad appena il 2,6%.

Confcommercio conferma i risultati delle rilevazioni di Banca d’Italia che, tra settembre 2012 e settembre 2013, registrano una riduzione del finanziamento bancario ai settori produttivi e alle famiglie di quasi 62 miliardi di euro (-4,4%). Sono in contrazione tutte le voci degli impieghi per qualsiasi settore istituzionale. Particolarmente colpite risultano le imprese. Le consistenze dei mutui alle famiglie per l’acquisto dell’abitazione scendono di quasi 6 miliardi di euro. La restrizione al credito è testimoniata soprattutto dalla riduzione di disponibilità sui conti correnti per la gestione ordinaria: -1 miliardo per le famiglie, -12 miliardi per le imprese.

 

Fonte: La Stampa