Def: confermato il taglio di 10 miliardi del cuneo fiscale

Il governo Renzi chiede la fiducia al SenatoIl governo è alla prima prova economica. Oggi 8 aprile, il Consiglio dei ministri ha varato il Documento di economia e finanza (Def) che delineerà il Piano nazionale delle riforme. Un documento con «numeri prudenti», chiarisce il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che spera che «siano smentiti dalla realtà». «Confermiamo tutti gli impegni che ci siamo presi nel momento in cui abbiamo ricevuto l’incarico», ha detto Renzi presentando il documento durante la conferenza stampa a palazzo Chigi alla fine del Cdm. «Oggi approviamo il taglio del cuneo fiscale. Dopo il dl lavoro, ad aprile affrontiamo la Pubblica amministrazione, a maggio il fisco, a giugno la giustizia. E il prossimo passo sarà lo sforbicia-Italia, quello sulle società municipalizzate, sulle scuole e l’idrogeologico». Il passaggio del Def in Parlamento avverrà in Parlamento il 17 aprile.

L’asso nella manica

Confermato il taglio di 10 miliardi del cuneo fiscale su base annua. Per il 2014, partendo il provvedimento da maggio, serviranno 6,7 miliardi: 4,5 miliardi verranno dalla spending review, spiega Renzi, mentre altri 2,2 miliardi verranno dall’aumento del gettito Iva e dall’aumento della tassazione sulla rivalutazione di Bankitalia.Sale infatti al 26% (dal 12% attuale) l’imposta sulle plusvalenze delle quote Bankitalia.«Arriveranno dalle banche», semplifica Renzi. Una misura che viene considerata del tutto «inaspettata, illogica e ingiusta», dal direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini.La copertura sarà varata con un decreto che verrà approvato il 18 aprile perché necessita un passaggio in Parlamento che avverrà il 17. Il taglio permetterà di sostenere circa dieci milioni di persone.«Mettere 80 euro nelle tasche di chi guadagna 1.500 euro è rimettere qualcosa nelle tasche degli italiani, anche restituire un minimo di speranza e fiducia. È un passaggio decisivo», ha detto Renzi. I tagli proseguiranno nel 2017, per arrivare a 17 miliardi complessivi nel 2015, e 32 miliardi nel 2016. I dettagli sulle fasce sociali che beneficeranno del provvedimento saranno decisi proprio nel decreto, e «ci sarà una soluzione anche per gli incapienti», cioè chi guadagna talmente poco da essere esente dall’Irpef, assicura Renzi.

 

Fonte: Corriere