E’ morta Rosaria Marazzi

rosariamarazziNotizia sconvolgente per la città e per l’intera industria ceramica: è morta Rosaria Marazzi, ultima figlia di Pietro e sorella dell’ex presidente Filippo, anch’egli scomparso poco meno di due anni fa. Sembra sia spirata nel sonno per cause ancora sconosciute. Ieri sera aveva infatti preso parte ad una funzione religiosa nella parrocchia di Madonna di Sotto e nulla faceva presagire questa tragedia.

Rosaria Marazzi, 59 anni, l’ ultima figlia del capostipite Pietro (che aveva cinque figli, tutti defunti) e sorella di Filippo, anche lui scomparso nel novembre del 2012. Nipote del fondatore del colosso della ceramica, con la sua morte si estingue una delle generazioni Marazzi.

Lascia il marito Gian Pietro Severi, fratello dell’ assessore comunale sassolese Claudia Severi, e le figlie Alessandra e Caterina. La signora Rosaria era presidente della Ttm spa, una holding con sede a Reggio Emilia che si occupa di edilizia e investimenti immobiliari, sistemi avanzati di sicurezza e attività alberghiere: era proprietaria dell’ Una Hotel a Modena (di fronte all’ ospedale di Baggiovara) e del Lafodia Hotel in Croazia. E’ stata a lungo nel Consiglio d’ amministrazione di Marazzi Group, sino alla cessione dell’ azienda al gruppo americano Mohawk Industries avvenuta lo scorso aprile.

La donna guidava anche la holding di famiglia Finceramica, a seguito della scomparsa del fratello Filippo.

Un altro prematuro lutto, dunque, colpisce una famiglia che ha fatto la storia della piastrella. Nel primo pomeriggio del 28 novembre 2012, infatti, con Aldo Sasso, allora amministratore delegato, Rosaria Marazzi convocò improvvisamente i dipendenti della sede modenese del proprio gruppo: e, con poche e dolorose parole, comunicò la morte a 63 anni del fratello Filippo, omonimo di quel nonno che aveva fondato l’ azienda. Il primo slancio internazionale si dovette invece alla seconda generazione, quella di Pietro Marazzi, anch’ egli mancato prematuramente all’ inizio degli anni ’80.

E’ stata la terza generazione, dunque, a portare il gruppo sassolese oltre i 100 milioni di metri quadrati prodotti ogni anno, non solo in Italia, ma pure in Francia, Spagna, Stati Uniti e Russia. Nel 2006 la quotazione in Borsa, un’ esperienza chiusa solo due anni più tardi, quando la Marazzi fu rilevata al 100% da una holding chiamata Fintiles. Il 49% di quest’ ultima apparteneva ai colossi del risparmio gestito Permira e Private equity partners, mentre la maggioranza era in mano a un’ altra holding, Finceramica, dietro cui vi erano proprio Filippo e Rosaria. I due fratelli mantennero ruoli di primo piano nell’ azienda, e così fu sino alla fine del 2012.

Alla propria morte, Filippo aveva infatti già ampiamente avviato l’ iter per la vendita del gioiello di famiglia alla Mohawk, un colosso statunitense attivo non strettamente in ambito ceramico, ma più in generale nei materiali per l’ edilizia. L’ affare si concretizzò pochi giorni prima di Natale: Mohawk, guidata dal presidente e ad Jeff Loberbaum, accettò di pagare l’ equivalente in dollari di 1,17 miliardi di euro. Non tutti in contanti: Rosaria e gli eredi del fratello, infatti, furono in parte ricompensati con azioni della medesima società acquirente.

 

Al marito, ai due figli e all’intera famiglia le più sentite condoglianze da parte di Quarto Elemento