Pietro Ferrari nuovo coordinatore del Club dei 15 di Confindustria

confindutriaFerrariCambio al vertice del Club dei 15, il gruppo di associazioni territoriali di Confindustria che si contraddistinguono per una vocazione industriale molto elevata.

Dopo sette anni di coordinamento, Alberto Ribolla, attuale presidente di Confindustria Lombardia, nei giorni scorsi ha passato il testimone al presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari, il quale ha dichiarato di essere «molto onorato di assumere questo nuovo incarico, oltre che orgoglioso di rappresentare una realtà di oltre 15.000 imprese ad elevatissimo tasso di industrializzazione, che insieme realizzano il 30 per cento del Pil del Paese».

Il Club dei 15 si è costituito nella primavera 2003 su iniziativa di 15 Associazioni territoriali di (Biella, Novara, Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Varese, Belluno, Treviso, Vicenza, Pordenone, Modena, Reggio Emilia, Prato e Ancona), da qui il nome del Club; successivamente si sono aggiunte anche le province di Mantova e Monza Brianza.

Le Associazioni territoriali di queste province hanno ritenuto opportuno mettere in comune bisogni ed esperienze che contraddistinguono le aree a forte vocazione manifatturiera e valorizzare la rappresentatività dei territori industriali sia all’esterno sia in seno al sistema confederale.

Pertanto, si è costituito un tavolo di confronto, dapprima informale, poi divenuto permanente, perché è emerso con chiarezza che la gran parte dei problemi dei sistemi industriali sono comuni.

In tutti questi territori sono le attività manifatturiere a determinare l’andamento economico, a dare un contributo determinante al processo di creazione della ricchezza dei territori, a garantire buoni risultati occupazionali e ottime performance sui mercati esteri, ad assicurare elevati livelli di benessere e di qualità della vita.

Guardando al peso economico delle aree che fanno riferimento al Club dei 15 si scoprono numeri davvero importanti: nell’insieme rappresentano il 32 per cento delle esportazioni, il 30 per cento del numero di addetti del manifatturiero, il 30 per cento del valore aggiunto manifatturiero e il 17 per cento della popolazione.

 

Numerose le iniziative svolte dal “Club dei 15” nel corso degli anni, tutte in stretto coordinamento con Confindustria. Si va, per esempio, dal “Manifesto del manifatturiero”, presentato a Prato nel 2007, all’approfondimento del tema dell’energia. Grande attenzione è stata dedicata ai temi della formazione e dell’istruzione tecnica: attraverso il Progetto “Club degli Istituti dell’innovazione manifatturiera” si è dato vita a una rete di partnership con un numero selezionato e ristretto di istituti tecnici, con l’obiettivo di innovare e modernizzare i metodi di insegnamento, i programmi di stage e di alternanza scuola-lavoro. Significativi anche i progetti dedicati all’internazionalizzazione e al Lean thinking.