Puntoquattro chiude il 2013 con un +4,3%

punto4Ha sede a Fiorano, da più di trent’ anni decora piastrelle e produce pezzi speciali fino a diventare un’ azienda di riferimento nel comprensorio ceramico del terzo fuoco: Puntoquattro spa ha saputo distinguersi per la sua capacità di anticipare e interpretare le esigenze dei clienti e del mercato.

Mauro Borghi, presidente e socio fondatore del gruppo ceramico, nell’ estate scorsa ha anche acquisito dal tribunale di Treviso “Ceramica di Treviso”, storica impresa per la produzione di mosaici e pezzi speciali. Ora Borghi si appresta a nuovi investimenti per crescere ulteriormente.

«Penso che per continuare a fornire prodotti di gamma alta al mondo ceramico – dice Mauro Borghi – oltre che alla continua ricerca di creatività e di soluzioni estetiche e tecnologiche innovative, occorra trovare alternative a un settore ormai in disarmo e sono fortemente convinto che bisogna investire anche in innovazione tecnologica. Con un accordo con la System di Fiorano, verrà installata la nuova linea avveniristica “Multigecko” che prevede, oltre al sistema automatico di scelta e di rilevazione delle dimensioni e delle planarità dei prodotti, anche una confezionatrice “Freebox” di ultima generazione che genera in automatico ed in pochissimo tempo una scatola idonea al formato e alla tipologia del prodotto ceramico. Verrà posizionata anche una nuova pressa più idonea per le tipologie dei prodotti richiesti dal mercato ».

L’ amministratore delegato Alessandro Tagliazucchi illustra con soddisfazione i dati del bilancio 2013 appena chiuso: «Nonostante un anno particolarmente difficile – afferma Tagliazucchi – chiudiamo con un fatturato di 8,2 milioni (più 4,3 per cento sul 2012), un utile di 103mila euro (nel 2012 si era registrata una perdita di 434mila) dopo svalutazioni, accantonamenti ed ammortamenti per un ammontare di 800mila euro (+166 per cento rispetto al 2012). Per questa annata 2014 abbiamo previsto un budget di 9,2 milioni (+12%) e investimenti per 2,5 milioni di euro».

«Anche se la mancanza generale di liquidità consiglierebbe di essere più attendisti – chiarisce l’ Ad – dopo una profonda riorganizzazione aziendale per continuare a essere competitivi nel mercato globale si è deciso di investire per aumentare le performances con lo snellimento dei processi e la riduzione dei costi. Contestualmente agli investimenti, per essere sempre meno dipendenti dal sistema bancario, stiamo dismettendo anche alcuni asset non strategici

 

Fonte: Gazzetta di Modena