Carburanti, a maggio prezzi in rialzo

benzinaSale il prezzo del Gpl un po’ per tutte le compagnie, dopo l’aumento deciso ieri da Eni. E anche sulla benzina si registra un nuovo aggiustamento al rialzo. Secondo l’Istat a maggio la benzina è aumentata dello 0,6% su base mensile e, dopo nove mesi consecutivi in calo, sale dell’1,1% su base annua. Lo stesso vale per il prezzo del gasolio, fermo su aprile e di nuovo in rialzo nel confronto annuo, portandosi a +1,3%. In entrambi i casi, sia per la verde che per il diesel, «l’inversione di tendenza» – spiega l’istituto – risente del paragone con il maggio dello scorso anno, quando si registrarono marcate diminuzioni congiunturali.

Intanto l’inflazione a maggio torna a rallentare il passo: la crescita annua dei prezzi si ferma allo 0,5% dallo 0,6% di aprile. Su base mensile l’indice non si limita a frenare ma segna un calo, seppure lieve, dello 0,1%.

 

Ma l’Istat spiega che a maggio il «lieve calo» dell’inflazione «è principalmente imputabile alla decelerazione della crescita su base annua dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti e all’accentuarsi della diminuzione dei prezzi degli alimentari non lavorati», ovvero freschi. A controbilanciare l’effetto freno ci pensa, però, «l’aumento tendenziale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati», o meglio dei carburanti.

 

 

 

Per quanto riguarda i prezzi del cosiddetto “carrello della spesa”, essi a maggio crescono solo dello 0,1% sia su base mensile che annua. Si tratta del rincaro più basso da luglio 2010. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona sono ormai a un passo dallo `zero´, decisamente al di sotto del tasso generale (+0,5%).

Guardando all’indice armonizzato dei prezzi al consumo per i paesi dell’Unione europea (Ipca), risulta in diminuzione dello 0,1% su base mensile, con un aumento dello 0,4% su base annua, in rallentamento di un decimo di punto percentuale rispetto ad aprile (+0,5%). Analizzando alcune delle principali voci, l’Istat evidenzia la flessione registrata per i prezzi dei vegetali freschi (-8,7%, dal -6,0% del mese precedente). E a fattori di natura stagionale è anche legato il ribasso segnato per il trasporto aereo passeggeri (-6,8% in termini tendenziali, da +16,5% di aprile). I prezzi di alimentari e bevande analcoliche a maggio fanno segnare un calo dello 0,2% su base annua, come non avveniva da quasi quattro anni, ovvero dal giugno del 2010. L’Istat spiega che sulla diminuzione possono avere influito effetti stagionali, soprattutto per prodotti come frutta e verdura.