La p.a. deve pagare a 60 giorni

evasionefiscaleNon possono procedere «ad assunzioni di personale o ricorrere all’ indebitamento» le pubbliche amministrazioni che registrano ritardi nel pagamento dei debiti (e cioè entro 60 giorni).

Nell’ attesa dell’ avvio della fatturazione elettronica, i creditori e le amministrazioni dovranno comunicare i dati relativi alle fatture tramite una nuova piattaforma elettronica (http://certificazionecrediti.mef.gov.it) per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni, istituita dal dl 35/2013, convertito nella legge 64/2013.

I titolari dei crediti potranno invece comunicare, mediante la piattaforma informatica, i dati relativi alle fatture emesse a partire dal 1° luglio 2014.

Le pubbliche amministrazioni, sempre con la stessa piattaforma, comunicheranno ogni 15 del mese i dati relativi ai debiti non estinti, per i quali, nel mese precedente, sia stato superato il termine di decorrenza degli interessi moratori.

E, con riferimento ai debiti comunicati, le p.a. dovranno immettere obbligatoriamente sul portale, contestualmente all’ ordine di pagamento, i dati riferiti all’ intera operazione: – credito maturato comunicato dall’ impresa; – data presunta del pagamento; – il codice identificativo gara, con cui si indica ogni gara d’ appalto aggiudicata all’ impresa dalla pubblica amministrazione.

Il mancato rispetto di tutti questi obblighi comporterà la responsabilità del dirigente incaricato all’ adempimento.

Il tutto è previsto nel decreto legge Irpef, varato il 18 aprile 2014 dal consiglio dei ministri.

Lo stato dell’ arte – L’ articolo 7, comma 4-bis, del decreto legge n. 35/2013 convertito con la legge n. 64/2013 prevede che entro il 30 aprile attraverso la piattaforma informatica vengano certificati i crediti .

Lo stesso articolo 7, al secondo comma, statuisce alcune sanzioni per il mancato rispetto dei tempi: «La mancata registrazione sulla piattaforma elettronica entro il termine di cui al comma 1 è rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. I dirigenti responsabili sono assoggettati, altresì, ad una sanzione pecuniaria pari a 100 euro per ogni giorno di ritardo nella registrazione sulla piattaforma elettronica». Cessione crediti p.a. – Lo Stato offre una garanzia sui debiti delle pubbliche amministrazioni nel momento della cessione agli intermediari finanziarie. I soggetti creditori possono cedere pro-soluto il credito certificato e assistito dalla garanzia dello Stato a una banca o ad un intermediario finanziario, anche sulla base di apposite convenzioni quadro. Per i crediti assistiti dalla garanzia dello stato non possono essere richiesti sconti superiori alla misura massima determinati dal dm economia e finanza. Avvenuta la cessione del credito, la pubblica amministrazione debitrice diversa dallo Stato può chiedere, in caso di temporanee carenze di liquidità, una ridefinizione dei termini e delle condizioni di pagamento dei debiti, per una durata massima di 5 anni, rilasciando, a garanzia dell’ operazione, delegazione di pagamento. Le p.a. debitrici sono comunque tenute a rimborsare anticipatamente il debito.

La Cassa depositi e prestiti nonché istituzioni finanziarie dell’ Unione europea e internazionali possono acquisire, dalle banche e dagli intermediari finanziari, sulla base di una convenzione quadro con l’ Abi, i crediti assistiti dalla garanzia dello Stato, anche al fine di effettuare operazioni di ridefinizione dei termini e delle condizioni di pagamento dei relativi debiti, per una durata massima di 15 anni.

Patto di Stabilità – Per agevolare il pagamento dei debiti accumulati, nel dl si concedono ulteriori anticipazioni di liquidità agli enti locali. Attraverso l’ incremento del fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili istituito dal decreto-legge n. 35 del 2013. E ai Comuni che hanno comunicato il dissesto finanziario dal 1° ottobre 2009, è attribuita per l’ anno 2014 previa istanza dell’ ente interessato, un’ anticipazione di 300 mila euro per il pagamento dei debiti.