Salute: il peso della crisi, un italiano su 10 rinuncia a cure

Piu’ di un italiano su 10 (l’11,1%) ha rinunciato alle cure nel 2012 (accertamenti o visite specialistiche non odontoiatriche, interventi chirurgici o acquisto di farmaci), in larga parte a causa della crisi. Tale quota sale al 13,2% fra le donne mentre a livello territoriale e’ piu’ elevata nel Mezzogiorno (15% circa).

E’ quanto si legge nel Rapporto annuale 2014 dell’Istat. Ancora piu’ elevata la quota di persone che ha dovuto rinunciare alle cure odontoiatriche, il 14,3%, l’85,4% dei quali ha indicato motici economici.

Dati confermati da quelli relativi ai divari socio-economici: nel 2012 le persone di 65 anni e oltre con risorse economiche scarse o insufficienti dichiarano di stare male o molto male nel 30,2% dei casi contro il 14,8% di chi ha risorse economiche ottime o adeguate. Il rischio di cronicita’ grave e’ piu’ elevato tra le classi sociali piu’ modeste: chi ha una condizione economica familiare scarsa o insufficiente ha un rischio di 1,6 volte superiore alla famiglia con risorse economiche ottime o adeguate.