Abolito il superbollo e scompare anche l’Ipt

smogautoTante novità per quanto riguarda la burocrazia automobilistica. Scompaiono il Certificato di proprietà e l’Ipt e viene anche abolito il superbollo. Vengono invece istituite l’Archivio unico, la Carta unica del veicolo e l’Imposta regionale di immatricolazione. Dal 2015 potrebbe (la notizia non è ancora stata confermata in via ufficiale) aumentare la tassa automobilistica, il cosiddetto bollo. Ecco di seguito tutte le novità, una ad una.

 

Abolito il superbollo, ma quasi sicuramente aumenta il bollo, che nel 2015 potrà essere aumentato fino al 12% dalle regioni. Il fattore molto positivo è che con la scomparsa del superbollo, istituito nel 2011 dal governo Berlusconi e perfezionato poi da quello Monti, dovremmo tornare a vedere qualche supercar in più nel nostro Paese, o almeno questo è quanto ci auguriamo. Non solo supercar, dato che il superbollo toccava qualsiasi auto potente (potenza superiore a 185 kw), anche non necessariamente molto costosa.

 

Muore l’imposta provinciale di trascrizione ma viene istituita al suo posto l’imposta regionale di immatricolazione, con il provvedimento che però al momento non ne quantifica l’importo, che sarà definito in un successivo decreto del Ministero dell’Economia. Il testo dice però chiaramente che la misura della nuova imposta regionale sarà in funzione di “tipo, categoria, emissioni e potenza dei veicoli”. Inoltre, la misura dell’imposta potrà essere aumentata, rispetto alla tariffa base, fino al 30% dalle singole regioni e dalle due province autonome.

 

Viene isituito l’Archivio unico dei veicoli, con sede al Ministero delle Infrastrutture.

 

Scompare anche il Cdp, il certificato di proprietà, documento che dimostra che l’auto è nostra e senza il quale (costo: 27 euro) non possiamo venderla. Al suo posto arriva la carta unica del veicolo, un documento “nel quale sono annotati i dati relativi alla proprietà degli autoveicoli”.