Emilia-Romagna: calano Pil e occupazione. Cresce l’export

emiliaromagnaIl 2013 è stato ancora un anno con il segno negativo per l’attività economica dell’Emilia-Romagna. Il Pil ragionale è infatti diminuito dell’1,6 per cento; la flessione è stata più accentuata nell’industria e nelle costruzioni. Ordini e produzione delle imprese hanno subito, rispettivamente, un calo del -3,3 per cento e del -2,7 per cento, in diminuzione anche gli investimenti e accesso al credito per le aziende sempre più difficile. In crescita invece il tasso di disoccupazione che sale all’8,5 per cento, arrivando al 21,3 per cento per i giovani tra i 18 e i 29 anni. Unica nota positiva la crescita, sebbene modesta, (+2,6 per cento) delle esportazioni che hanno fornito il principale impulso all’attività economica della regione.

 

Sono questi i primi dati che emergono dal «Rapporto sull’economia dell’Emilia Romagna» per l’anno 2013 realizzato dal Centro studi di Banca d’Italia e che verranno presentati mercoledì 25 giugno alle ore 17.15 presso la Camera di Commercio di Modena.

 

La giornata di studi si aprirà con gli interventi di Maurizio Torreggiani, presidente della Camera di Commercio di Modena e di Francesco Trimarchi, direttore Banca d’Italia, sede di Bologna.

 

Chiara Bentivogli e Fabio Quintiliani, della Divisione analisi e ricerca economica territoriale della Banca d’Italia di Bologna illustreranno i principali risultati del documento con particolare riferimento agli andamenti congiunturali che hanno caratterizzato l’economia della regione nel 2013 e le prospettive per il 2014.

 

Seguirà una tavola rotonda alla quale parteciperanno, Giuseppe Marotta, dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emila, Elena Salda, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Modena e Franco Cocchi, direttore generale della Banca popolare di San Felice sul Panaro. Elisabetta Gualandri, dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, modererà il dibattito.