Nel 1° trim in calo import-export con l’Italia

exportFrena l’interscambio tra Italia e Unione doganale (Russia, Bielorussia e Kazakistan) che chiude il primo trimestre di quest’anno con un dato in flessione del 14,5%, per un valore di 7,6 miliardi di euro contro gli 8,9 dello stesso periodo del 2013. A pesare maggiormente sul dato trimestrale della bilancia commerciale (che ha chiuso il 2013 con 35,9 miliardi di euro, +4,3%), il calo degli scambi con la Russia registrati nel mese di marzo: -23,3% rispetto a marzo 2013.

Il parziale mutamento di scenario con il nostro partner commerciale, e’ emerso oggi a Roma all’apertura dell’incontro ”Il clima di investimento, giuridico e fiscale nei Paesi dell’Unione doganale”, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia con Network Globale – Agenzia per l’internazionalizzazione – in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e lo Studio legale Bonelli Erede Pappalardo. Un ridimensionamento, quello degli scambi commerciali, frutto del propagarsi della crisi russo-ucraina a livello internazionale che, proprio da marzo di quest’anno, ha inciso fortemente sulle relazioni economiche italo-russe. ”In questo particolare momento di instabilita’ geopolitica occorre ripartire dal business – ha detto Antonio Fallico, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia – che puo’ contribuire ad instaurare un clima di distensione. Ora e’ necessario lavorare per garantire la prosecuzione degli scambi con l’Unione doganale che dal 1 gennaio 2015 diventera’ Unione Economica Eurasiatica. Un possibile terzo polo geostrategico mondiale, accanto a Stati Uniti e Unione Europea, che vedra’ presto l’ingresso dell’Armenia e che ha gia’ incassato l’interesse di Kirghizistan, Tagikistan, India, Israele, Turchia e Nuova Zelanda e a cui la Cina guarda con attenzione”