A Cersaie 2014 i progetti di un corso sull’utilizzo espressivo della ceramica

Cersaie2014_Giovani architetti__4622Nel pomeriggio di giovedì 25 settembre 2014, all’interno del programma culturale di Cersaie “costruire, abitare, pensare”, arrivato quest’anno alla sesta edizione, sono state presentate le tavole d’esame progettate dagli studenti del corso di Laboratorio di Progettazione della Laurea in Architettura dell’Università di Firenze, laboratorio che ha come tema principale la ceramica italiana.

Questi elaborati sono stati presentati da Paolo Di Nardo, architetto e docente del laboratorio: “Si tende a pensare alla ceramica soprattutto in un ambito di interni – sottolinea Di Nardo – mentre non si approfondisce abbastanza il linguaggio espressivo che può avere la ceramica all’interno dell’architettura.”

Il laboratorio è costituito da lezioni di storia della ceramica e della sua evoluzione estetica, ma prevedeva anche lezioni più tecniche e maggiormente specifiche: un’ottantina di studenti sono stati in visita alle aziende del distretto di Sassuolo, mentre circa la metà degli studenti iscritti è stata ospitata presso varie aziende per una giornata di approfondimento, durante la quale si sono recati anche al Museo della Ceramica di Fiorano e alla nuova sezione interattiva Manodopera, per conoscere in modo ancora più approfondito la storia del distretto e del prodotto ceramico.

Tali attività rientrano nell’ambito di un accordo tra l’Università di Firenze e la società Edi.Cer. spa., organizzatrice di Cersaie, promosso da Confindustria Ceramica: il progetto prevede un’ultima fase che si svolgerà nel prossimo anno accademico in cui è prevista, da parte degli studenti, l’elaborazione di tesi in cui si approfondirà il tema del linguaggio della ceramica in architettura, e per lo svolgimento di queste tematiche gli studenti saranno ospitati tre giorni presso le sedi delle aziende ceramiche italiane. Con tale progetto si è dato avvio per la prima volta ad un corso universitario di Ceramica in Architettura.

“Questo progetto è la dimostrazione da parte dell’Università di Firenze e di Confindustria Ceramica della voglia di investire nel futuro, perché in questo modo si permette ai giovani architetti di uscire dall’università conoscendo in modo approfondito la ceramica, ovvero uno dei materiali più versatili che possono essere utilizzati in architettura ma di cui non sono ancora state esplorate le innumerevoli possibilità espressive.”