Qualità della vita: Modena è terza in Italia

modenaUn balzo in avanti di 10 posizioni. E’ quello che ha compiuto nel corso del 2014 la provincia di Modena secondo il Sole 24 ore che ogni anno a dicembre propone la classifica delle province italiane secondo la qualità della vita. Prima classificata è in Romagna e si tratta di Ravenna, ma Modena a sorpresa compie un balzo in avanti e si colloca al terzo posto. Passando dal tredicesimo al terzo appunto

 

Il Rapporto giunto quest’anno alla 25esima edizione “vuole indagare attraverso dati statistici come si vive nelle diverse aree del territorio, mettendole a confronto in una classifica finale con tanto di punteggio. . spiegano i responsabili del quotidiano Sole 24 ore – Sei sono le macroaree prese in considerazione: tenore di vita; affari/lavoro; servizi/ambiente/salute; popolazione; ordine pubblico; tempo libero. Ciascuna delle sei aree comprende sei indicatori (per un totale di 36): ad esempio nel tenore di vita compaiono i redditi; in affari/lavoro il tasso di occupazione; nella popolazione gli anni medi di studio dei residenti; nei servizi/ambiente gli asili; nell’ordine pubblico rapine e borseggi; nel tempo libero l’indice di sportività e le librerie”.

 

La classifica Guardando la classifica dell’edizione 2014 nel suo insieme, si osserva una top ten composta prevalentemente da realtà medie o piccole, del Nord Est, montane.

 

“E il modello emiliano-romagnolo – nonostante gli scricchiolii avvertiti con la forte astensione alle elezioni regionali di domenica scorsa – dimostra in fin dei conti di tenere, visto che altre tre province accompagnano Ravenna tra le prime dieci (Modena, Reggio Emilia e Bologna). – spiega l’analisi del Sole 24 ore – Buoni i risultati del Centro, in particolare delle province toscane (Siena è nona e Livorno 11ª). Il Mezzogiorno riesce a spingersi nella prima parte della classifica solo con le province sarde (Olbia-Tempio, Sassari e Nuoro). Per il resto anche questa volta deve rassegnarsi alla parte bassa, dove prevalgono province siciliane, calabresi e pugliesi. Napoli, ultima nella scorsa edizione, guadagna il 96° posto. Quanto alle due maggiori, entrambe segnano progressi: Milano scala due posti e arriva ottava, Roma ne risale otto e occupa il 12° gradino. Più o meno stabili le altre, avvantaggiate da pagelle accettabili – nonostante il difficile momento congiunturale – nelle aree tematiche più riferite all’economia, ma come sempre con risultati poco soddisfacenti alla voce sicurezza.