Bce avvia ilo processo ‘quantitative easing’

draghiE’ partito ufficialmente questa mattina il programma di ‘quantitative easing’ della Bce, che riversera’ sull’economia dell’Eurozona denaro fresco al ritmo di 60 miliardi di euro al mese, la maggior parte dei quali investiti in bond sovrani. Le operazioni di acquisto hanno riguardato tutti i principali paesi dell’area euro, Italia compresa, fanno sapere fonti finanziarie. Resta invece, al momento, fuori la Grecia, a causa del rating ‘spazzatura’ assegnato al suo debito e all’impossibilita’ di concedere deroghe in attesa di un parere positivo dell’ex troika sulle riforme in corso ad Atene.
I dettagli delle operazioni restano riservati ma che l’Eurotower stia acquistando Btp dalle banche italiane, che avevano approfittato delle precedenti aste di liquidita’ della Bce per farne il pieno, appare abbastanza evidente dall’andamento dei mercati finanziari.
A meta’ di una seduta poco ispirata, per via dei deludenti dati sull’export tedesco e delle tensioni tra Atene e i suoi creditori, la borsa di Milano e’ infatti l’unica tra le piazze europee a segnare un rialzo, pari allo 0,45%, grazie ai forti acquisti su alcuni titoli bancari, tra i quali Bper (+3,45%), Bpm (+2,2%), Mps (+1,69%) e Intesa (+1,08%). Piu’ timide Unicredit (+0,33%) e Ubi (+0,49%), mentre Mediolanum (-0,44%) e Mediobanca (-0,06%) viaggiano sotto la parita’. Se le banche corrono lo spread Btp/Bund resta pero’ inchiodato poco sotto i 100 punti, ai livelli dell’apertura, con il rendimento che segna una flessione infintesimale. Stessa sorte per il differenziale Bonos/Bund, stabile a quota 95 punti. A guardare gli andamenti dei mercati del debito, sembra che a guadagnarci di piu’ in questo momento siano i ‘falchi’ dell’area euro. Le flessioni dei rendimenti piu’ marcate vengono infatti registrate dai decennali di Germania (-16,25% allo 0,335%), Finlandia (-12,87% allo 0,447%, spread a 10 punti) e Olanda (-16,29% allo 0,375%, spread a 4 punti). Deciso ribasso anche per il tasso dei titoli a dieci anni di Francia (-11,44% allo 0,565%, spread a 23 punti) e Belgio (-12,38% allo 0,559%, spread a 22 punti).
Il costo del debito italiano ha invece registrato una variazione negativa di appena l’1,5% rispetto a venerdi’ mentre quello spagnolo e’ addirittura aumentato del 2%. Secondo i trader, le operazioni di stamane sarebbero partite proprio dai titoli tedeschi, con la Bundesbank che avrebbe rastrellato Bund quinquennali. Per la Grecia, invece, sono di nuovo dolori: il rendimento dei bond a dieci anni e’ cresciuto del 5% al 9,93% con lo spread che si allarga 960 punti e rivede quota mille. Dure le ripercussioni sul mercato azionario ellenico, dove le forti vendite di titoli bancari fanno cedere alla piazza di Atene oltre il 4% in attesa di un Eurogruppo che sembra destinato, nella migliore delle ipotesi, a un esito interlocutorio.