«Stefani si è distinto nel panorama industriale»

stefaniserraÈ stata una cerimonia molto sentita, in tutta la sua semplicità, quella di venerdì sera (15 maggio 2015) per la consegna del Premio Terre dei Montecuccoli a Franco Stefani, fondatore e presidente della System di Fiorano Modenese, una “personalità che si è distinta nel panorama industriale”. La cerimonia si è svolta nella sala della scuola alberghiera di Serramazzoni alla presenza di sindaci, autorità, industriali, amici e naturalmente dei soci dei due club fondatori, il Rotari Club del Frignano presieduto da Vito Tedeschini e il Lions Club Pavullo nel Frignano presieduto da Giorgio Melchiorri.

Al premiato è stato consegnato anche un bassorilievo in terracotta che raffigura il castello e lo stemma dei Montecuccoli, realizzato dall’artista pavullese Giuseppe Ricci. Nato a Prignano sulla Secchia, Stefani ha trascorso gli anni dell’adolescenza a Varana di Serramazzoni e per questo motivo ha scelto di devolvere il premio in denaro, 6.000 euro, alla sua prima chiesa, Ss. Pietro e Paolo di Campodolio, borgo nei pressi di Varana, a cui è ancora oggi molto legato. La somma servirà per ristrutturare il selciato della pieve e la canonica dove abiterà don Luigi Giovannini. L’assegno è stato ritirato dal parroco di Serramazzoni don Antonio Lumare in rappresentanza della parrocchia di Varana.

«Sono un montanaro. Quando da bimbo, avevo 12 anni, sono arrivato a Sassuolo, ero additato come “montanaro” perché probabilmente avevo un passo da montanaro e all’oratorio hanno cominciato a chiamarmi “Varana”» ha ricordato Franco Stefani con al suo fianco la moglie Orianna. «In quegli anni, vivevo in una piccola borgata, con il caseificio e il mulino, animata dal passaparola. Il telefono era solo all’ufficio postale. Era bellissimo». Ha ricordato la Maranello-Serramazzoni, gara in motocicletta a cui era appassionatissimo già all’età di 7 anni. Oggi il Gruppo System da lui fondato nel 1970 ha un giro d’affari di 387 milioni di euro, di cui l’80% grazie all’export, e dà lavoro a circa 1500 persone. «Molti miei dipendenti provengono dai comuni del Frignano. Uno di questi, per esempio, oggi è capo della filiale in Egitto. Il mio impegno è mantenere e migliorare i posti di lavoro. Tutto quello che ho fatto è stato per passione. Ho fatto le cose che mi piacevano e ho ancora delle ambizioni. Sono una persona razionale e la mia passione per le tecnologie – forse nata guardando quelle gare in motocicletta tra Maranello e Serramazzoni – mi hanno portato ad attivare la mia azienda» ha raccontato alla platea.

IL PREMIO
Ideato dal Rotary Club del Frignano e dal Lions Club Pavullo e del Frignano, il premio Terre dei Monteccuccoli è assegnato a scadenza biennale a personaggi di origine frignanese che si siano distinti nei diversi settori d’interesse per la collettività. Nelle precedenti edizioni è stato assegnato al regista Guido de Maria, al manager Graziano Verdi, all’imprenditore Guidalberto Guidi, al calciatore Luca Toni, e la prima edizione andò a Giovanni Venturelli, imprenditore di Pavullo che ha fondato la TARP portandola a una posizione di industria leader nel settore oleodinamico