Petracer’s Holding ridà nuova vita a “PECCHIOLI CERAMICA FIRENZE”

Fronte-terme-BerzieriPetracer’s Holding, azienda del gruppo multinazionale belga Koramic Chemicals&Ceramics leader europeo nel settore ceramico e chimico per le costruzioni, entrambe presiedute dall’aprile 2013 dal manager Graziano Verdi, ha appena siglato un accordo di acquisizione dello storico marchio fiorentino FRANCO PECCHIOLI CERAMICA FIRENZE, simbolo della più alta artigianalità italiana nel mondo nel settore dei pavimenti e rivestimenti ceramici.
La FRANCO PECCHIOLI s.r.l., ormai da alcuni mesi a rischio chiusura, è una delle più antiche manifatture ceramiche italiane, se si considera che l’azienda è la “diretta discendente” di “MANIFATTURE CHINI”.
L’attività ceramica “Chini” inizia nell’ultimo decennio del XIX secolo ad opera di Galileo Chini che, con alcuni soci, fonda, a Firenze, nel 1896 la fabbrica L’Arte della Ceramica.
La produzione, contrassegnata da un marchio raffigurante una melagrana, e disegnata dal fondatore Galileo Chini, esponente di spicco del “LIBERTY” italiano, si impone per i suoi precoci connotati di modernità, ed ottiene prestigiosi riconoscimenti in manifestazioni nazionali ed internazionali.
Lasciata L’Arte della Ceramica, Galileo e Chino Chini fondano nel 1906, a Borgo San Lorenzo, nel Mugello, vicino a Firenze la manifattura Fornaci San Lorenzo.
La nuova fabbrica produrrà raffinate maioliche, spesso caratterizzate da una copertura a lustri metallici, e originali esemplari di gres.
Un vasto settore della produzione sarà dedicato ai rivestimenti per architettura, che ancora oggi arricchiscono molti edifici, e anche a vetrate, lampade e lampadari.
Nel 1943, la fabbrica viene distrutta da un bombardamento aereo.
La difficile ricostruzione delle Fornaci San Lorenzo negli anni del dopoguerra, si realizza per lo straordinario impegno di tutta la famiglia Chini. Nel 1956 la fabbrica si trasforma nella Franco Pecchioli Ceramiche, ed è da qua che nasce il “nuovo corso”.
La collaborazione tra le famiglie Chini e Pecchioli ha dato vita nei decenni a vere e proprie opere d’arte ceramiche, maioliche, e non solo, che da oltre 100 anni rivestono le case più belle del mondo, così come importanti edifici pubblici.
L’elenco sarebbe interminabile e non è possibile ora ricordare tutte le realizzazioni, basti citare il palazzo reale dell’allora Siam – l’attuale Thailandia -, le vetrate della sede storica “Richard-Ginori”, le terme Bezieri di Salsomaggiore, il Buell Theatre di Denver, la metropolitana di Detroit, la Hundertwasser di Vienna, la residenza della Regina d’Olanda, così come le ville di attori internazionali quali Sir Michael Kaine e Ben Stiller, fino al grande tenore Luciano Pavarotti…
E’ stato proprio questo bagaglio storico e culturale, oltre che alla bellezza espressa dalle manifatture del marchio Pecchioli, che ha stimolato l’interesse da parte di Petracer’s, in primis nella persona del Suo Presidente e AD, Graziano Verdi il quale, nel mese di maggio scorso, ha fatto una proposta di acquisto, che non solo potrà riposizionare l’azienda Pecchioli tra le leader di mercato nel settore del lusso ceramico, ma darà nuovamente ai dipendenti un posto di lavoro che in alcuni casi si tramanda da generazioni.
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alle maestranze tutte, le organizzazioni sindacali e l’amministrazione comunale di Borgo San Lorenzo, in prima linea per salvaguardare i posti di lavoro di questa eccellenza del territorio, la “Franco Pecchioli Ceramica Firenze”, i quali, sin da subito, hanno dimostrato la loro sensibilità e si sono resi disponibili a portare avanti questo difficile ma ambizioso progetto industriale, che consentirà a Petracer’s e Pecchioli di rappresentare il lusso Made in Italy nel mondo” così il manager bolognese Graziano Verdi si è espresso ieri a Borgo San Lorenzo.