Crisi Saeco: a Roma la verifica del piano industriale e dell’accordo siglato

Saeco-Philips-2Reindustrializzazione, rispetto degli accordi siglati, opportunità, monitoraggio sulla cessione della Vending-Saeco. Questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto oggi a Roma presso il Mise, il Ministero dello Sviluppo economico, alla presenza di rappresentanti di Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna, Azienda interessata, sindacati e con il sindaco di Gaggio Montano, Maria Elisabetta Tanari, sede interessata in provincia di Bologna.

Il tavolo di monitoraggio era stato convocato per verificare il piano industriale presentato da Saeco e il rispetto dell’accordo siglato. A oggi sono 8,5 milioni di euro, sui 23 previsti dal piano industriale, i fondi investiti, con una produzione di 85 mila pezzi rispetto ai 100 mila indicati e necessari per la sostenibilità del sito di Gaggio. Per quanto riguarda la reindustrializzazione, i rappresentanti di Saeco hanno confermato vari interessamenti, fra i quali anche quelli emersi col tramite della Regione. L’azienda ora intende procedere con la valutazione delle varie offerte che i possibili acquirenti devono avanzare; su questo punto i partecipanti al tavolo hanno insistito per una velocizzazione dei tempi per non disperdere le opportunità emerse da parte di imprenditori locali che vogliono investire e creare occupazione nell’appennino bolognese.

“La nostra attenzione resta alta- ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, commentando gli esiti dell’incontro-, così come ribadiamo il nostro impegno per la reindustrializzazione sia nel sito di Saeco che in altre aree limitrofe, per creare nuovi posti di lavoro in una zona che ha subito una forte incidenza di esuberi. Insieme all’Agenzia per il lavoro e con il sostegno del patto territoriale fra enti locali Alto Reno, sindacati e associazioni di categoria lavoriamo alacremente perché i livelli occupazionali siano salvaguardati”.

Infine, al tavolo si è discusso anche della cessione di Vending-Saeco, ramo d’azienda, per valutare come e se questa vendita possa influire sul piano industriale di Saeco. La Regione anche su questo mantiene alta l’attenzione e il Ministero ha dato disponibilità a riconvocare entro il 2016 le parti, al fine di conoscere e condividere il progetto della nuova proprietà di Vending in quanto non estraneo al piano industriale a suo tempo presentato da Saeco.