Economisti da tutto il mondo per vedere da vicino il sistema Emilia-Romagna

Economisti da tutto il mondo per vedere da vicino cosa sia oggi il sistema produttivo dell’Emilia-Romagna, una comunità competitiva che ha saputo crescere, a partire dal modello dei distretti e riposizionarsi a livello internazionale, grazie anche a politiche convergenti come il Patto per il lavoro e senza dimenticare interventi per l’inclusione e la coesione sociale, unitamente alla valorizzazione del sistema scientifico del territorio.
La Regione Emilia-Romagna organizza venerdì 20 ottobre, a Bologna, (Opificio Golinelli – via Paolo Nanni Costa 14) una conferenza internazionale chiamando a confrontarsi economisti, istituzioni e partenariato economico-sociale per costruire una riflessione qualificata sul capitale umano, sulla competitività e sull’attrattività dei territori in economia aperta. E nella giornata di giovedì 19 ottobre, gli economisti e i relatori del convegno visiteranno alcune aziende rappresentative del tessuto produttivo bolognese come Marchesini Group Spa, Lamborghini, il Mast e la sede della Philip Morris, per vedere da vicino la capacità di innovazione di questo territorio.
La conferenza del 20 ottobre inizierà alle ore 9 con l’introduzione dell’assessore regionale alle Politiche europee allo sviluppo, Patrizio Bianchi.
La prima sessione della mattina, dedicata alle catene di valori globali e sviluppo locale sarà presieduta dall’assessore all’Agricoltura, Simona Caselli, e vedrà gli interventi di Lukas Brun della Duke University (Usa), Annalisi Primi di Oecd di Parigi, Giancarlo Corò dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Vincenzo Colla, segretario regionale della Cgil.
A seguire si parlerà del futuro delle politiche industriali, con l’intervento tra gli altri di Keun Lee della Seoul National University (Korea) e Clemente Ruiz Duran della National Autonomous University of Mexico.
Di industria e sviluppo tratteranno Jostein Hauge della Cambridge University (Uk), Jorge Mattar di Ecla (Mexico) e Salvatore Capasso dell’Università di Napoli.

La seconda sessione, su lavoro, produzione e tecnologia e sull’importanza delle risorse umane qualificate sarà presieduta da Luigi Nicolais del Ministero dell’Istruzione e vedrà gli interventi di Michael Priore del Massachusetts Institute Technology (Usa) e Joan Trullen dell’Universidad Autonoma de Barcelona (Spagna).
Alle 17, una rappresentanza dei firmatari del Patto per il lavoro tra cui il presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Pietro Ferrari, insieme all’assessore Patrizio Bianchi parleranno del ruolo delle Regioni e del territorio nello scenario globale.
Al termine sono previste le conclusioni del presidente della Regione, Stefano Bonaccini.