Registro Imprese: si consolida il trend di crescita nel terzo trimestre 2018. In provincia di Modena saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni

Pare si stia invertendo il trend discendente delle imprese registrate alla Camera di Commercio di Modena: i dati di Infocamere mostrano infatti, per il secondo trimestre consecutivo, un incremento di posizioni. I risultati al terzo trimestre del 2018, elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena, evidenziano la presenza di 73.299 imprese registrate al 30 settembre 2018, 96 in più rispetto a fine giugno, pari ad un incremento del +0,1%.

Anche il saldo fra le 753 imprese iscritte e le 662 imprese cessate non d’ufficio è positivo, portando ad un tasso di sviluppo pari a 0,12%, leggermente più alto di quello medio della regione Emilia-Romagna (+0,10%), ma inferiore al totale Italia (+0,20%).

Questi piccoli incrementi, tuttavia, non sono ancora sufficienti a rendere positivo l’andamento dei primi nove mesi del 2018, nel confronto con l’anno precedente: risulta infatti un calo di 403 imprese registrate, con una diminuzione percentuale del -0,5%, identica a quella regionale, mentre il totale Italia è in leggera crescita (+0,2%).

Analogo ai trimestri precedenti il trend delle diverse tipologie di impresa: permangono in difficoltà le imprese giovanili, che mostrano una variazione tendenziale delle imprese registrate pari a -3,3%; in calo anche le imprese artigiane (-1,4%), mentre le imprese straniere sono in costante crescita (+4,5%) e reggono abbastanza bene quelle femminili (+0,4%).

Il confronto tendenziale delle imprese attive è meno negativo rispetto a quello delle registrate: infatti risultano pressoché stabili (-0,1%) e ammontano a 65.328 al 30 settembre. Inoltre, vi è un costante spostamento di forma giuridica dalle società a responsabilità illimitata verso quelle a responsabilità limitata: nel dettaglio sono in continuo calo le società di persone (-3,0%) e le ditte individuali (-1,1%) e contemporaneamente aumentano le società di capitale (+4,2%) e le “altre forme societarie” (+0,4%).

Il confronto tendenziale delle imprese attive per macrosettori vede lo stesso andamento dei trimestri precedenti, con una attenuazione delle diminuzioni nell’industria manifatturiera (-0,7%) e nelle costruzioni (-0,8%), mentre più rilevante risulta il calo dell’agricoltura (-1,6%). L’unico macrosettore sempre positivo continua ad essere quello dei servizi (+0,6%).

All’interno delle industrie manifatturiere, nondimeno, aumenta rispetto agli altri trimestri il numero di settori con andamento positivo, come la “riparazione e manutenzione” (+3,7%), i “mezzi di trasporto” (+3,2%) e l’industria alimentare (+0,6%), mentre proseguono i cali nella “fabbricazione di carta” (-4,9%), nell’industria del legno (-2,7%), nella ceramica (-2,5%) e nella “fabbricazione di mobili” (-2,1%).

La maggioranza dei settori appartenenti ai servizi vede incrementare il numero di imprese attive, come l’istruzione privata (+7,3%), il “noleggio e servizi di supporto alle imprese” (+4,7%) e la “sanità e assistenza sociale privata” (+4,1%). Perdono imprese il commercio (-0,8%) e le attività immobiliari (-0,2%).