Lapam, i dati sul fatturato e sull’occupazione e le priorità per il 2021. Luppi e Rossi: “Sarà un anno cruciale”

“Il 2021 sarà un anno cruciale: vogliamo che sia una rinascita e una ripartenza, ma perché questo accada servirà il massimo impegno da parte di tutti. Politica, amministrazioni, imprese e cittadini”. Gilberto Luppi e Carlo Alberto Rossi, rispettivamente Presidente e Segretario Lapam Confartigianato, presentano così i dati del 2020 e le aspettative per l’anno in corso.

Fatturato giù, occupazione ‘tengono’ i piccoli

L’Ufficio Studi Lapam Confartigianato ha realizzato un imponente indagine sui dati di 5.070 imprese associate, di cui 4.124 in provincia di Modena e 946 in provincia di Reggio Emilia. Nel periodo gennaio-settembre 2020 (l’ultimo dato per ora disponibile) il campione di imprese ha emesso fatture per 617 milioni di euro, in calo del 16% rispetto ai primi 9 mesi del 2019, in cui il valore raggiungeva i 734 milioni di euro. Il calo del fatturato si concentra nei mesi tra marzo e luglio, mentre ad agosto e settembre i dati evidenziano un completo recupero dei livelli di fatturato registrati nel 2019. Osservando infatti il fatturato medio per impresa mese per mese in rapporto al medesimo mese dell’anno precedente, si ha un inizio anno ‘pre-pandemia’ positivo (+0,7% a gennaio e +2,8% a febbraio). Segue un calo improvviso pari al -29% a marzo, e un drastico -50,1% ad aprile. Una modesta ripresa a maggio fa segnare un -23%, mentre giugno e luglio riassorbono in buona parte il calo limitandosi al -7,1% e -5,3% rispettivamente. Ad agosto 2020 il fatturato cresce rispetto ad agosto 2019 del +1,8%, confermato dal +3,7% di settembre.

A livello settoriale il comparto delle costruzioni segna un calo del fatturato medio per impresa contenuto pari al -5,1%, segue il commercio al dettaglio (-8%), trasporto e magazzinaggio (-11,7%), le attività manifatturiere (-14,5%), le attività immobiliari (-20,9%), il commercio all’ingrosso (-23%) e l’alloggio e ristorazione (-29,6%). Naturalmente, non appena saranno disponibili, renderemo noti i numeri a fine 2020, con l’inserimento dell’ultimo trimestre.

“I dati non mentono – commenta il Presidente generale Lapam Confartigianato, Gilberto Luppi –: Il forte calo di fatturato dovuto al lockdown di inizio 2020 si rispecchia nel calo di ore lavorate, mentre il numero di occupati rimane più costante nel tempo. L’alloggio e ristorazione è il settore che i dati mostrano più in sofferenza, mentre alcuni dati in controtendenza si notano per il comparto edile. Ma il trend negativo, purtroppo, viene confermato dal dato sui cedolini paghe, che è riferito a tutto il 2020, e che evidenzia le difficoltà riemerse nell’ultimo trimestre con la seconda ondata pandemica”. In questo caso il campione è di 3.300 in provincia di Modena e 676 in provincia di Reggio Emilia, per un totale di 3.976 imprese. Il dato segue quello del fatturato, con un calo profondo tra aprile e agosto, e con la ripresa di settembre che però ristagna e rimane negativa anche tra ottobre e dicembre rispetto al 2019, con un -3,1% a ottobre, un -3,7% a novembre e un -4,3$ nell’ultimo mese del 2020. Stessa dinamica per le ore lavorate, crollate fino al -50,4% di aprile, ma negative (per circa il 5% di media) anche nell’ultimo trimestre dopo un avvio, tra gennaio e febbraio 2020, positivo. “Un dato mi colpisce particolarmente – riprende Luppi – ed è quello dell’occupazione sulla dimensione d’impresa: le micro imprese, quelle fino a 5 dipendenti, hanno un piccolo rimbalzo con il +1% di occupati, nel complesso le imprese fino a 50 dipendenti perdono lo 0,6% di occupati, a fronte di un -2,4% delle imprese sopra i 50 dipendenti. Questo, certamente, a causa dell’estensione degli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione anche alle micro imprese ma anche, a nostro avviso, della propensione delle piccole imprese a mantenere i propri collaboratori, parte integrante della ‘famiglia aziendale’.

Lapam: le priorità per il 2021

“Il 2021 sarà l’anno del nostro 21esimo Congresso – puntualizza il Segretario generale Lapam Confartigianato, Carlo Alberto Rossi – e le sfide che ci aspettano, e che attendono gli imprenditori associati, sono particolarmente ardue. Le nostre priorità per quest’anno sono cinque, a partire dalla tutela e rappresentanza delle imprese, che non può mancare naturalmente, e che si esplicita anche con l’attenzione alla comunicazione e al nuovo portale web www.lapam.eu;; passiamo poi alla consulenza a vantaggio delle imprese, e penso in particolare all’analisi dati per accompagnare le imprese all’accesso al credito, ai piani di finanziamento, all’organizzazione del personale e alla gestione dei costi aziendali. Passiamo poi ai servizi digitali, attraverso il progetto MyOffice e MyLapam; ai servizi ad hoc che abbiamo implementato per il Superbonus 110% che rappresenta una grande opportunità di lavoro per le imprese artigiane del territorio, pensando anche all’occupazione, e alla valorizzazione del patrimonio edilizio in termini di risparmio energetico e di sostenibilità. Infine, proprio pensando a questo tema, proponiamo come Confartigianato nazionale, il piano di ripresa e resilienza fondato su tre sostenibilità: economica, sociale, ambientale. Come Lapam stiamo prendendo molto seriamente queste tematiche, pensiamo anche all’economia circolare, ma anche ad altri aspetti, come la transizione al 4.0, alla trasmissione d’impresa, al recupero della piccola manifattura nei centri urbani”.

Il Segretario Rossi presenta altri due progetti: “Il primo riguarda un’analisi dedicata proprio all’economia circolare che viene già realizzata, spesso in modo inconsapevole, dalle imprese associate. L’altro riguarda la collaborazione dell’associazione con le scuole (istituti tecnici superiori e Università), oltre a tutto il lavoro sulla formazione portato avanti da Formart”.

La conclusione è proprio sul Congresso: “Come dicevo ci prepariamo al 21esimo Congresso per il rinnovo delle cariche dai livelli territoriali e dalle singole categorie fino ad arrivare al nuovo consiglio Lapam: speriamo di riuscire a farlo in presenza perché si tratta di un’occasione unica di confronto con gli stakeholder, in una fase molto delicata dell’economia e della società. Vogliamo che questo sia un Congresso di rinascita e ricostruzione, un’occasione per ridefinire strumenti e obiettivi grazie al coinvolgimento degli associati”.